Il miracolo Cina continua a stupire, Pil atteso a +9,5% nel 2010

4 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

MACROECONOMIA

In Cina, secondo la proiezione ufficiale del governo, la crescita del Pil cinese dovrebbe accelerare al 9,5% quest’anno dal 9,1% dello scorso anno. Nei primi due trimestri dell’anno il Pil cinese è cresciuto dell’11,9% e del 10,3% rispettivamente.

L’indice Pmi non manifatturiero cinese è salito a 61,7 in settembre da 60,1 ad agosto. L’indicatore, che monitora la situazione dei servizi, settore che in Cina rappresenta meno del 45% dell’economia, arriva dopo due indici Pmi che hanno confermato un’accelerazione nell’attività manifatturiera dopo una fase di rallentamentodela crescita a metà anno.

Ieri la Cina si è impegnata a sostenere un euro stabile e a non ridurre l’ammontare in suo possesso di bond governativi europei in modo da evitare critiche sulla sua politica valutaria in vista del summit Ue-Cina di questa settimana.

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, il dollaro perde slancio sullo yen sul finire della seduta asiatica, dopo un rally in seduta dettato dalle ricoperture di posizioni corte nel primo di due giorni di riunione della Banca delGiappone. Pochi attendono sorprese dal verdetto che giungerà domani dalla banca centrale giapponese e che dovrebbe ampliare ulteriormentela disponibilità di fondi a buon mercato, uno strumento inaugurato indicembre e già potenziato in marzo e agosto.

Il mercato non scarta poi l’ipotesi, seppur remota, di intervento valutario da parte di Tokyo per indebolire lo yen in combinazione con una mossa espansiva della bancacentrale. Intorno alle 09:00 lo yen scambia a 83,35 sul dollaro e a 114,45 nei confronti dell’euro, mentre l’Eur/Usd è in calo rispetto ai massimi da metà marzo a ridosso della soglia di 1,38.

Sul fronte delle commodities, il greggio Usa cede leggermente terreno dopo aver toccato i massimi degli ultimi due mesi in Asia a ridosso degli USD82,0 al barile spinto dalla prospettiva di un nuovo round di allentamento monetario da parte della Federal Reserve. L’oro si mantiene intanto nelle vicinanze dei massimi di tutti i tempi sopra USD1.320,0 per oncia

PIAZZA AFFARI

Attenzione rivolta questa mattina a Fondiaria-Sai dopo che venerdì S&P’s ha abbassato il rating di controparte a lungo termine e sulla controllata Milano Assicurazioni a BBB da BBB+. L’outlook è stabile. La decisione si basa sulla convinzione che la flessibilità finanziaria resta bassa a causa dei bisogno di liquiditànecessari alla holding Premafin.

Occhi puntati anche su Pininfarina, balzata di oltre il 5% nell’ultima seduta sostenuta dalle dichiarazioniespresse da Vincent Bollorè, che si è detto disponibile ad entrare nelcapitale di Pininfarina nel caso arrivasse una richiesta dalla famiglia in questo senso.

Infine, sul fronte Fiat, diffusi venerdì sera a mercati chiusi i dati relativi alle immatricolazioni di auto di settembre, che hanno evidenziato per l’azienda una discesa del 26,3% a fronte di uncalo del 18,89% del mercato. La quota di mercato del gruppo torinesesi è attestata al 28,6%, in ribasso rispetto al 31,48% del settembre 2009 e al 30,65% dell’agosto scorso.

ALTRI TITOLI

Erg (EUR9,50): ha perfezionato la joint venture con Total che ha dato vita a TotalErg, da oggi operativa. Total pagherà a ErgEUR101,0 mln per ottenere una quota del 49% nella nuova società.

Fiat (EUR11,25): S&P’s ha mantenuto il rating ‘BB+’ di Fiat in Creditwatch con implicazioni negative dopo che il gruppo torinese hafornito informazioni relative allo spin-off in attivo.

Tiscali (EUR0,1006): incasserà circa EUR9,4 mln a chiusuradell’operazione per la vendita di Tinet da parte dell’operatore di private equity BS a Neutral Tandem. Nel dettaglio, EUR4,3 mln sonorelativi all’earn-out, mentre EUR5,1 mln riguardano il credito nettovantato per la componente differita di prezzo.

FONSAI (EUR7,305): da stampa, questa settimana potrebbe essere cruciale per quanto riguarda la vendita di Liguria-Sasa: tra i potenziali acquirenti, il fondo Clessidra è in pole position.

INTESA SANPAOLO (EUR2,37): gli analisti di Bank of America hanno rimosso il titolo dalla lista delle banche preferite.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

I titoli di Stato dell’Area Euro hanno aperto in leggero rialzo in scia ai Treasuries Usa, a loro volta incoraggiati dalle dichiarazioni dei membri della Federal Reserve secondo cui la Fed dovrebbe incrementare gli acquisti di titoli governativi per sostenere l’economia.

Ad Atene il ministro delle Finanze greco presenta alParlamento il progetto di bilancio 2011. Una fonte ha anticipato a Reuters che il documento indica per il prossimo anno un deficit Pil pari al 7-7,1% contro il 7,6% del target Ue/Fmi. Il mercato è avido di informazioni che riducano l’incertezza sulla sorte dei conti pubblici dei paesi dell’euro e la scorsa settimana ha salutato con favore i dettagli definitivi sul costo, pur enorme, del salvataggiostatale del settore bancario irlandese.

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