IL MIBTEL IN UNA SETTIMANA HA PERSO IL 3,39%

16 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

A Piazza Affari nella settimana appena trascorsa non c’e’ stata una notizia che abbia aiutato i listini.

E senza motivazioni positive il Mibtel ha perso il 3,39% rispetto al venerdì precedente. Mentre l’indice del Nuovo Mercato, il Numtel, è scivolato con un ribasso del 9,75%.

A deprimere i mercati sono state le conferme sulla frenata dell’economia americana, i profit warning di alcune società tecnologiche e il sentiment sui titoli delle telecomunicazioni che a Piazza Affari hanno dovuto fare i conti anche con i presunti guai giudiziari dei vertici Telecom.

Ne hanno approfittato solo i titoli Eni, con un +1,11% vicino ai massimi ed Enel con un +4,91%.

A fare le spese del clima negativo generalizzato i titoli del gruppo Colaninno influenzati anche dal clima internazionale sul settore, oltre che dall’inchiesta torinese sull’operazione Seat-Tin.it.

Olivetti ha perso il 7,21%, le Tim il 10,61%, il titolo Telecom il 2,73%. Mentre ha registrato un andamento in controtendenza Seat che ha guadagnato il 2,25%.

Pesante il bilancio settimanale anche per gli editoriali. Con L’Espresso in calo del 15%, Class a -12,2%, Mondadori a -7,28%, Poligrafici – 11,24% e Mediaset a -9,88% in cinque sedute.

Anche i bancari hanno risentito della situazione di vendite generalizzate. Banca di Roma, dopo l’uscita dell’amministratore delegato Salvatori, ha chiuso la settimana a -10,09%.

In calo anche Fideuram -10,43%, BiPopCarire -6,82%, Mediolanum -9,12%.

In controtendenza Unicredito a +0,25%.

Brutta performance anche per le debuttanti sul mercato. Air Dolomiti ha chiuso sotto il prezzo di collocamento nella prima settimana di contrattazioni, e così ha fatto anche Granitifiandre, mentre Algol è scesa del 14%.

Sul Nuovo Mercato Tiscali ha perso il 16,43%.

Tra tante vendite su qualche titolo però c’e’ stato denaro. Si tratta di Cremonini (+6,27%), Coin (+4,95%), e Novuspharma (+7,45%) per i nuovi studi sui farmaci antitumorali.