IL MESSAGGERO: SLIM BUSSA ALLA PORTA DI PASSERA

17 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 17 apr – “Slim bussò alla porta di Passera” titola il Messaggero secondo il quale America Movil ha chiesto a Intesa se sia disposta a prendere il posto di At&t: “Corrado Passera – scrive Rosario Dimito – avrebbe preso tempo qualche giorno per fare una riflessione sul da farsi anche alla luce del quadro complessivo”. “Qualche ora prima il banchiere milanese, davanti agli analisti, aveva ribadito per la terza volta in pochi giorni il ruolo centrale che vuol svolgere: ‘Potremmo prendere in considerazione un investimento temporaneo, Telecom è una società molto importante’. Dagli Usa, invece, usciva allo scoperto Roberto Colaninno che in un piano con la regia tecnica della Lehman , presentato negli ultimi giorni della scorsa settimana a Mediobanca e a Intesa, costituiva uno dei possibili partner assieme a Fininvest e a Telefonica per una cordata italo-spagnola meno ingombrante di quella americana. Colaninno – osserva il quotidiano di Caltagirone – sarebbe pronto a investire a certe condizioni rispondendo probabilmente agli appelli di Romano Prodi e Massimo D’Alema grande sponsor dell’industriale mantovano sin dai tempi dell’opa del ’99 fautori di una soluzione italiana. Ma su Colaninno, troppo assorbito anche finanziariamente dagli impegni nella Piaggio e nella Rodriquez, ci sarebbero le perplessità di qualche grande banca italiana in prima fila sul riassetto di Olimpia”. Ieri sera, scrive ancora il Messaggero, Tronchetti avrebbe avuto una serie di colloqui telefonici con alcuni dei grandi banchieri italiani. “Intesa resta al fianco di Tronchetti per trovare una soluzione, ma rimugina di non essere stata avvertita per tempo dal patron di Pirelli delle due offerte degli americani in arrivo. Avrebbe potuto Intesa affiancarsi da subito ad At&t e ad America Movil sul 100% della finanziaria che ha il 18% di Telecom. Ora si riparte da zero o quasi”. Il quotidiano, dopo aver rilevato che anche Mediobanca è della partita, evidenzia inoltre che dietro il ritiro dell’offerta degli americani di At&t non ci sarebbero solo le “incertezze regolatorie: “Si sarebbero irritati anche per le condizioni di governance poste da Intesa per riequilibrare l’assetto di Olimpia”.