IL MERCATO MIGLIORA E BERNANKE ATTIVA I PRIMI PASSI DELLA EXIT

18 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva portando lo spread sul 2-10 anni a 210 pb da 214. I listini azionari hanno invece chiuso la sessione in calo dopo il rialzo di lunedì. In lieve restringimento lo spread sul decennale Grecia-Germania, così come si riducono i Cds sui titoli a cinque anni.

Trichet in un’intervista al quotidiano Le Monde, ha dichiarato che restano incertezze sulla crescita del 2010 e che la situazione fiscale di alcuni paesi potrebbe far perdere la credibilità dei mercati in essi. Il capo della Bce ribadisce inoltre che i tassi restano appropriati e che le misure straordinarie saranno rimosse gradualmente. In Italia oggi sarà effettuata un’operazione di concambio, sarà offerto Btp agosto 2014 in cambio di Btp giugno 2010, Btp indicizzato settembre 2010 e Btp novembre 2010. In Germania invece ci sarà l’asta sul nuovo Schatz con scadenza dicembre 2011 fino a 6 Mld€.

Negli Usa tassi mercato poco variati in una giornata caratterizzata da incertezza sui listini azionari e dall’apprezzamento del Dollaro. L’indice S&P500 dopo aver passato gran parte della giornata in territorio negativo, ha chiuso leggermente sopra la parità con un recupero nel finale guidato dai settori delle telecomunicazioni e delle materie prime. I dati macro hanno evidenziato un aumento della produzione industriale inferiore alle attese nel mese di ottobre. Il Tic report ha evidenziato che nel mese di settembre la Cina, il Giappone ed il Regno Unito hanno aumentato la quantità di Treasury detenuti in portafoglio. La Cina rimane il principale detentore con 789,9Mld$, mentre il Giappone è il secondo con 751,5Mld$.

La Fed ieri ha annunciato che, a partire dal 14 gennaio 2010, ridurrà la durata della discount window a 28 giorni dagli attuali 90 sulla linea di credito primaria (Primary Credit) per i prestiti diretti alle banche, disponibile solamente ad un numero limitato di istituzioni. Si tratta di un tentativo di cominciare lentamente a rimuovere alcune misure di emergenza dopo i miglioramenti nelle condizioni del mercato finanziario. Anche la giornata odierna è ricca di dati macro, tra i quali segnaliamo i prezzi al consumo ed i dati immobiliari di ottobre relativi all’apertura di nuovi cantieri. Sul decennale governativo il supporto si colloca al 3,30%.

Infine segnaliamo che il colosso finanziario Goldman Sachs si è scusato per il ruolo avuto nella crisi finanziaria e si è impegnato a versare 500 Mln$ (pari al 2,3% del pacchetto bonus e stipendi per il 2009) su un periodo di 5 anni per aiutare 10.000 piccole imprese Usa a recuperare dalla recessione. La decisione probabilmente è stata presa per tentare di alleviare il dibattito pubblico e politico in atto negli Usa che accusa il colosso di avere beneficiato di aiuti pubblici e, una volta tornato alla redditività, essere tornato a distribuire ingenti bonus.

Valute: il calo delle borse europee ed i deludenti dati macro hanno contribuito ad un apprezzamento del Dollaro vs Euro, con il cross che si è spinto poco sotto al supporto 1,4820. Questa notte il biglietto verde è tornato a deprezzarsi con le quotazioni che stamani si attestano oltre 1,49. Ieri Trichet ha ribadito l’importanza di un Dollaro forte e che l’Euro non è nato per essere una valuta di riserva globale. Per oggi l’area di resistenza si colloca intorno a 1,5020-60, mentre quella di supporto si colloca a 1,48-1,4820. I ribassi delle borse hanno dato luogo ad un proseguimento dell’apprezzamento dello Yen vs Dollaro ed Euro. Verso Dollaro il supporto da monitorare oggi si colloca a 88,60 e successivamente a 88. Verso Euro l’area di supporto si colloca a 132-132,45.

Materie Prime: nonostante l’apprezzamento del Dollaro, il greggio Wti (+0,3%) ha chiuso in rialzo favorito dal report dell’Interior Department’s Minerals Management Services secondo il quale le raffinerie del Golfo del Messico hanno fermato circa il 43% della produzione il 10 novembre a causa dell’arrivo dell’uragano Ida. Oggi saranno annunciati i consueti dati settimanali sulle scorte Usa. In calo il gas naturale (-1,8%). Andamento contrastato per i metalli industriali con il rialzo dell’alluminio (+0,7%) ed il calo dello zinco (-0,7%). Tra i preziosi ieri ha chiuso invariato l’oro, ma questa mattina ha messo a segno un nuovo record oltre soglia 1145$/oncia. Infine tra gli agricoli in calo il cotone (-0,8%), in rialzo il grano (+2,2%) e la soia (+1,9%).

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