Il meeting segreto e la cospirazione di Mosca per annientare il dollaro

14 Maggio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Un meeting segreto, una cospirazione vera e propria per porre fine al dominio, sui mercati valutari globali, del dollaro; una riunione orchestrata dalla Russia, pronta a vendicarsi delle sanzioni che gli Stati Uniti hanno imposto dopo l’apertura della crisi ucraina.

Stando all’agenzia di stampa Prime, lo scorso 24 aprile il governo russo ha organizzato un incontro, al fine di trovare una soluzione per sbarazzarsi del dollaro Usa negli scambi commerciali.

Top analisti del settore energetico e bancario e agenzie governative sono state chiamate a partecipare, per valutare una serie di misure in risposta alle sanzioni americane.

Il meeting – definito in America “de-dollarization meeting” – è stato presieduto dal vice primo ministro della Federazione russa Igor Shuvalov, a conferma della determinazione di Mosca di porre fine all’utilizzo del dollaro. Non è stata certo l’unica riunione.

Un secondo meeting è stato presieduto dal vice ministro delle Finanze Alexey Moiseev, che successivamente ha riferitpo al canale Rossia 24 che “l’ammontare dei contratti denominati in rubli sarà aumentato” e che nessuno degli esperti e rappresentanti delle banche ha rilevato problemi nel piano del governo di aumentare i pagamenti in rublo negli scambi commerciali.

Voice of Russia, anche, ha riportato che il Ministero delle Finanze russe è pronto a dare il via libera a un piano che punta a rafforzare il ruolo del rublo nelle esportazioni, riducendo la quota di transazioni che avvengono utilizzando il dollaro.

Fonti governative riferiscono che il sistema bancario russo è “pronto a gestire il numero in aumento delle transazioni denominate in rubli”.

La Russia ha anche un alleato nel perseguire il suo obiettivo: si tratta dell’Iran e della Cina.

Fonti citate da Politonline.ru hanno menzionato i due paesi. E già si specula sul fatto che, con la visita a Pechino prevista per il 20 maggio, il presidente Vladimir Putin tenterà di convincere Pechino a siglare i contratti per la fornitura di petrolio e gas in rubli e yuan, e non in dollari.