IL GRANDE BUSINESS DELLA CREATIVITA’ BRITANNICA

27 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Londra, 27 giu – Il valore delle industrie creative britanniche per l’economia del Paese è paragonabile a quello del settore dei servizi finanziari, stando a uno studio appena uscito. Commissionato dal Dipartimento per la cultura, i media e lo sport e realizzato dalla Work Foundation, il report definisce l’economia creativa britannica – in cui sono incluse le industrie dell’editoria, del broadcasting e della pubblicità – una “grande storia di successo”, capace di generare 4 miliardi di sterline (circa 8 miliardi di dollari) di esportazioni annue, pari al 7,3% delle entrate annuali generate dall’intera economia del regno. Lo studio – 266 pagine – stima che i 13 settori dell’industria creativa – tra cui advertising, editoria, radio e TV, servizi per computer e giochi per computer, ma anche architettura, design, film, musica, software, moda, antiquariato – diano lavoro a 1,8 milioni di persone e generino più “beni culturali” per l’esportazione di ogni altra nazione nel mondo, anche più degli Usa (7,6 miliardi di dollari di beni culturali esportati).