IL GIORNO DEL VIRUS KAMASUTRA

3 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Era atteso per mezzanotte, ma ha già anticipato il suo arrivo. Da due giorni il temibile virus “black mail”, più noto come “Kamasutra”, ha già infettato i 10.000 pc del comune di Milano, collegati a 150 server.

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“Kamasutra” è programmato per cancellare tutti i dati contenuti nelle macchine allo scoccare del giorno 3 di ogni mese. Da qui la decisione dei tecnici di Palazzo Marino: pc tassativamente spenti da questa sera e per tutto domani. Soltanto superata la giornata di domani si potrà procedere alla sua eliminazione.

“Lunedì prossimo, quindi, tutti gli impiegati di Palazzo Marino potranno riaccendere tranquillamente il proprio pc senza problemi”, rassicura l’assessore all’ Anagrafe e ai Servizi Civici Giancarlo Martella, e rassicura che gli sportelli comunali saranno regolarmente in funzione.

Ma attenzione: il virus mette a rischio oltre 500.000 pc di tutto il mondo. Viaggia per e-mail sotto forma di un messaggio pornografico e prende di mira sistemi diffusissimi quali ‘Microsoft’, ‘Adobe’ e ‘Zip’; una volta entrato in una casella di posta elettronica, si moltiplica auto-inviandosi a tutti gli indirizzi elencati.

Secondo gli esperti di informatica è possibile che il virus si sià infiltrato in centinaia di migliaia di computer: l’aspetto più preoccupante è che nella maggior parte dei casi gli utenti si renderanno conto della minaccia quando sarà troppo tardi.

Il modo migliore per riconoscere il virus, chiamato anche Grew.A o MyWife, è tenere presente che i messaggi nei quali si nasconde hanno allegati contrassegnati da messaggi come “Hot Mail”, “Give Me a Kiss” oppure “Miss Lebanon 2006”, tutti allusivi a possibili immagini o testi erotici in realtà inesistenti.

Ne esistono anche varianti in cui, per attirare l’attenzione delle potenziali vittime e convincerle ad aprire l’e-mail, si promettono istruzioni per nuove posizioni sessuali, proprio come l’antichissimo trattato indiano di arte erotica dal quale il virus prende il nome.

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