IL GIOCATORE

7 Dicembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Ho appena finito di leggere Il Giocatore, l’autobiografia di quel Marco Baldini coniugato Fiorello (radiofonicamente, per carità) che s’è giocato in vent’anni qualche miliardo ai cavalli e se l’è vista brutta con strozzini e malavitosi (ma da quel che si capisce deve ancora qualche decina di milioni al generoso amico Linus, quindi forse le maniere forti erano più efficaci). ‘Na storiaccia che ti passa la voglia anche solo di passare davanti a una sala scommesse.

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Per non farmi mancare niente, mi sono riletto l’omonimo libretto di Dostojevskij e ho pure compulsato il volume firmato da Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, che s’è giocato ‘na miliardata in una sola notte a chemin de fer. E anche lì giù avvertimenti e moralismo su come il gioco d’azzardo sia un demone più altre cazzate e luoghi comuni.

Non è vero niente.

Al gioco gli intelligenti vincono. Il gioco è una sfida al caso e in una sfida al caso alla lunga la razionalità vince: basta avere più probabilità dell’avversario. Giocare a chemin de fer o ai cavalli è da cretini: troppo fattori ignoti, troppo grande il peso dell’elemento fortuna. Al gioco si vince se si ribalta il livello delle probabilità. E’ semplice.

Si vince solo in tre giochi: scommesse sportive, roulette, poker.

Alle scommesse sportive si vince puntando su eventi di cui si conoscono accuratamente i dettagli, preferibilmente in modalità live betting, su quote inferiori all’1.50. L’unica squadra quotata sotto l’1.50 in questa giornata di campionato di serie A era l’Inter, che giocava in casa con l’Ascoli. L’Inter ha vinto. In Premier League alla fine del primo tempo il Chelsea pareggiava ancora in casa con il Middlesborough. La vittoria finale della squadra di Mourinho veniva quotata al live betting all’inizio del secondo tempo 1.40. Il Chelsea ha vinto. Inutile dire che avevo giocato forte su entrambi gli eventi.

Alla roulette giocando due dozzine su tre o due colonne su tre si hanno il 66% di probabilità di vittoria contro il 34% del casinò. E’ matematica la vittoria. Il segreto è nell’allontanarsi dal tavolo non appenna il proprio capitale iniziale è aumentato di un terzo. Oltre, la matematica ci giocherebbe contro. E un giocatore che vince non gioca mai contro la matematica.

Come si vince a poker non ve lo racconto. Non sia mai che mi capitiate sotto in una partita seria.

Giocate e vincete, senza paura. Sfidate il caso, mettetelo seduto, inchiodatelo e ditegli che volete batterlo. Cosa che, se siete freddi e intelligenti, puntualmente accade.

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