IL G7 NEL WEEKEND PER EVITARE IL DEFAULT GRECO?

5 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Rumors incontrollati in circolazione nelle sale trading di grandi banche a New York fanno salire alle stelle le speculazioni su possibili interventi UE per risolvere la questione del debito greco, aggravata dai cali mondiali delle borse e dall’allarme sui paesi definiti in America con spregio P.I.I.G.S. La riunione dei ministri delle finanze del G7, in corso oggi, sabato e domenica a Iqualit, Canada, in una zona con temperature polari da 14 gradi sotto zero (-25 col fattore vento). Qualcuno dice per tenere lontano le proteste dei manifestanti no-global.

Iqaluit (in Inuktitut: “Là dove ci sono i pesci”) è la capitale del Territorio del Nunavut, separatosi dai Territori del Nord-Ovest del Canada il 1º aprile 1999. Con una popolazione di circa 6.000 abitanti è il principale centro abitato del Territorio, ed è situato sull’isola di Baffin.

Secondo le interpretazioni di alcune fonti a Wall Street, anche se il trattato UE non permette il bailout dei paesi membri in difficolta’ finanziaria, la situazione attuale comporta un rischio troppo alto di contagio nelle nazioni cosiddette periferiche (P.I.I.G.S. = Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) dovuto ad eventuali attacchi speculativi, perche’ i ministri delle finanze e i banchieri centrali del G7 possano permettersi il lusso di rinunciare a una qualche forma di intervento, soprattutto a fini “rassicurazione”, immagine e fiducia nei confronti del grande pubblico. Per l’Italia sono presenti al meeting di Iqaluit il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Intanto in parallelo, sotto l’incalzare delle voci su un meeting di emergenza, lo stesso Jean-Claude Trichet ha dovuto smentire che la BCE abbia in programma una riunione straordinaria della Banca centrale europea per salvare la Grecia dal default.

La riunione del G7 e i suoi effetti sono in corso di valutazione in queste ore da parte degli strategist dei magggiori investitori istituzionali globali, che cercano di posizionare i propri portafogli in vista della riapertura dei mercati lunedi’. I volumi maggiore di scommesse e la conseguente volatilita’, analizzati anche dall’andamento dei contratti futures e options, sono al momento sul valutario, con l’euro dato in ulteriore ribasso nel cross con il dollaro (per i piu’ accaniti e “forti” speculatori l’obiettivo di lungo termine e’ la parita’ 1 a 1 nel cambio EUR/USD). Secondo alcuni broker la chiusura di Wall Street sara’ positiva venerdi’ e i mercati post-G7 potrebbero rimbalzare, recuperando i forti cali subiti questa settimana.