Il G20 boccia l’Europa. Germania e Usa: braccio di ferro sul debito Ue

27 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – L’incontro tra i paesi G20 in Messico si chiude evidenziando profonde divisioni sulle modalità per risolvere la crisi del debito in corso in Europa. Braccio di ferro tra Stati Uniti e Germania, con il segretario del Tesoro statunitense Timothy F. Geithner che chiede soluzioni credibili ai problemi nell’eurozona, mentre il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ricorda il recente accordo raggiunto per il secondo pacchetto di aiuti alla Grecia, come dimostrazione che l’Europa sta facendo il suo lavoro.

Il gruppo dei G20 snobba la chiamata europea di aiuti, con ogni decisione su finanziamenti esterni che dipenderebbe fondamentalmente da misure finanziarie a supporto messe in campo prima dagli stessi paesi Ue, secondo quanto riporta Bloomberg citando una bozza del comunicato ufficiale. Divisione che vede da una parte, oltre agli Usa, Brasile, Canada, Giappone e Russia, nella richiesta di un rafforzamento delle misure interne nell’Area euro.

Respinta dunque la chiamata per aumentare la somma anti-crisi in dotazione del Fondo Monetario Internazionale. Necessario che prima vengano riviste e perfezionate la varie strategie e misure messe in piedi dall’Europa. Sarà dunque importante seguire i meeting europei, tra cui il primo l’1 e 2 marzo, che anticiperanno l’incontro di aprile del Fmi.

“Fino a quanto non vedremo il colore dei loro soldi, non credo che vedremo fondi arrivare dal resto del mondo”, ha commentato il cancelliere dello Scacchiere, George Osborne.