Made in Italy: aceto balsamico di Modena diventa inglese

11 Settembre 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Uno dei prodotti simbolo dell’Italia gastronomica nel mondo, l’aceto balsamico di Modena parlerà inglese. L’Associated British Food, gruppo internazionale diversificato quotato alla Borsa di Londra e con 13,4 miliardi di sterline di fatturato, che produce il tè Twinings  acquisterà l’Acetum Spa, il principale produttore italiano di aceto balsamico di Modena, oggi controllato dal Fondo Clessidra.

Acetum ha già un suo ampio spessore internazionale: nel 2016 ha realizzato vendite per 103 milioni di euro in oltre 60 Paesi. Oltre all’aceto balsamico di Modena produce e vende anche glasse balsamiche e altri condimenti.

George Weston, chief executive della multinazionale inglese attiva in 50 Paesi e che impiega già oggi in Italia 2.500 dipendenti oltre che con il tè Twinings, anche con i negozi Primark e con AB Mauri produttrice di prodotti da forno, ha dichiarato:

“Questa è un‘occasione meravigliosa per diventare i custodi di un prodotto italiano con così grande reputazione e abbiamo piani di crescita ambiziosi in tutto il mondo”.

Uno dei più noti prodotti di aceto balsamico di Modena al mondo al mondo che gode del marchio Igp, continuerà però ad essere prodotto nella città emiliana. I soci fondatori di Acetum spa, Cesare Mazzetti e Marco Bombarda, inoltre rimarranno rispettivamente presidente e direttore del business. Quello dell’aceto balsamico di Modena è solo l’ultimo  prodotto made in Italy che passa nelle mani di un’azienda estera.

Tra i casi più noti, rimanendo in ambito agroalimentare, si ricorda quello della francese Lactalis che ha acquistato la Parmalat e i marchi Galbani e Invernizzi, Cademartori, Locatelli e Président. Non solo Buitoni e Sanpellegrino, Perugina, Motta, l’Antica Gelateria del Corso e la Valle degli Orti che sono oggi di proprietà della multinazionale Nestlé, la birra Peroni della sudafricana SabMiller e infine i cioccolatini Pernigotti passati in mano aii turchi Toksoz.