Il Ftse Mib pronto a cambiare faccia: ecco le new entry

8 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Borse europee

Focus sui minerari per vedere quale sarà l’effetto del rialzo del biglietto verde dopo l’accordo sull’estensione di una serie di sgravi fiscali negli Stati Uniti.

Dalla seduta del 20 dicembre, entreranno nel paniere del benchmark milanese Ftse/Mib i titoli Enel GP, Diasorin, e Tod’s e, dalla seduta del 3 gennaio, farà il suo esordio Fiat Industrial. Contestualmente escono Geox, CIR, Unipol ed Italcementi.

EVENTI SOCIETARI

BANCO POPOLARE (EUR3,2675): secondo il Messaggero, per garantire il buon esito dell’aumento di capitale, il consorzio di garanzia sarebbe stato allargato da cinque a 14 banche.

FIAT (EUR14,01): in un’intervista a MF, l’AD dell’americana Agco ha dichiarato che Sergio Marchionne non sembra intenzionato a vendere Cnh ma potrebbe cambiare idea. Per questo la concorrente sta muovendosi sul fronte antitrust e su quello della copertura finanziaria di un’offerta.

INTESA SP (EUR2,09): il presidente del CdS Giovanni Bazoli ha dichiarato che l’abbandono del duale non è in discussione.

TELECOM IT (EUR0,9765): ha smentito indiscrezioni secondo cui avrebbe dato mandato a banche d’affari per valorizzare la controllata Telecom Italia Media.

MACRO, CAMBI E COMMODITIES
La seduta di ieri è stata dominata dall’attesa del voto sul budget irlandese, che è arrivato in serata con l’obiettivo di un rialzo dei tassi e tagli alle spese per EUR6 mld.

Agenda scarna dal punto di vista macro: segnaliamo l’indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari negli Usa mentre in Germania si segnala l’indice relativo alla produzione industriale che ad ottobre dovrebbe mostrare una variazione positiva dell’1,0%, in recupero rispetto alla flessione dello 0,8% precedente.

Ancora in calo il prezzo del greggio; ieri l’EIA statunitense ha abbassato le stime sulla crescita della domanda mondiale di greggio per il 2011. Sul mercato dei cambi l’Eur/Usd scambia in area 1,32, con il dollaro che si rafforza in scia all’accordo negli Usa sugli sgravi fiscali. Bund future in calo a 125,15.

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