Il fotovoltaico batte la crisi

21 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Si è svolto oggi a Milano l’incontro “Il fotovoltaico e la rete elettrica: prospettive per l’industria e soluzioni per il mercato” organizzato dal GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) aderente a Confindustria ANIE. A fare gli onori di casa il Presidente dell’Associazione Energia di Confindustria ANIE Claudio Andrea Gemme che ha ricordato il decisivo contributo che il fotovoltaico potrà fornire per perseguire l’obiettivo comunitario posto al 2020, ovvero il raggiungimento di una quota di produzione di energia da fonti rinnovabili nel Paese pari al 17%. Per Gemme “il 2011 rappresenterà un anno molto importante per l’industria fotovoltaica italiana. Il nuovo sistema di incentivazione (in fase di approvazione) dovrà rispecchiare i reali andamenti dei prezzi dei componenti e dei sistemi. Allo stesso tempo le molte aziende italiane che si sono affacciate in questo settore dovranno iniziare ad adottare modelli di business flessibili in modo tale da poter far fronte al consolidamento del mercato ed essere nelle condizioni ottimali per guardare oltre i confini nazionali”. L’industria fotovoltaica è uno dei pochi comparti dell’industria italiana che ha mantenuto un tasso di crescita sostenuto anche durante la recente crisi economica. Se circa il 78% della quota di potenza fotovoltaica installata nel 2009 nel Mondo proviene dall’Unione Europea, in questo quadro globale l’Italia gioca un ruolo da protagonista e con 1.142 MWp di potenza installata cumulata a fine 2009 si colloca al 5° posto nella graduatoria mondiale. Guardando alla nuova potenza installata in corso d’anno l’Italia è salita dal 4° posto del 2008, con 338 MWp, al 2° posto a livello mondiale nel 2009, con 720 MWp. Il parco impianti è più che raddoppiato rispetto all’anno precedente e la loro produzione di energia elettrica addirittura triplicata. Per lo sviluppo futuro del fotovoltaico assume grande rilevanza l’adozione di un corretto regime tariffario. Inoltre, l’attenzione degli operatori e del Governo andrebbe focalizzata sul fatto che lo sviluppo della generazione elettrica da fonti rinnovabili, in particolare quella fotovoltaica, non potrà fornire il proprio contributo fintanto che non si attuerà una corretta integrazione di questi impianti nelle reti di trasmissione e distribuzione. Tale integrazione potrà avvenire con la trasformazione delle reti esistenti in apparati ‘intelligenti’, in grado di accogliere l’energia non programmabile e conciliare i sistemi tradizionali di generazione centralizzati con quelli distribuiti, tipici delle fonti rinnovabili. Ma come la pensano gli italiani sull’energia solare? ANIE/GIFI ha commissionato un sondaggio d’opinione all’Istituto di Ricerca ISPO, dal quale emerge che ben l’89% degli italiani è consapevole che l’energia solare rispetta l’ambiente e per l’86% il fotovoltaico è un sistema di produzione d’energia molto efficiente. Il 79% reputa i costi di installazione dei pannelli fotovoltaici ancora troppo gravosi per i singoli individui mentre l’85% ha paura di perdere eventuali incentivi qualora si verificassero delle modifiche normative.