Il Fondo Monetario va al salvataggio dell’Europa

22 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Il Fmi, guidato da Christine Lagarde, annuncia la creazione di un nuovo “strumento”, chiamato “Linee di credito flessibili e precauzionarie” per i paesi membri. L’annuncio ha un solo obiettivo: calmare i mercati in una fase di estrema turbolenza e approntare il capitale necessario per il salvataggio dei paesi schiacciati dal debito in Europa, anche se l’Ue non e’ menzionata. Qualche giorno fa la Lagarde aveva messo in guardia sui rischi sistemici che potrebbero venire dall’Europa (Lagarde: situazione globale grave, senza precedenti)
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Il fondo monetario internazionale ha annunciato la creazione di un nuovo strumento di intervento con l’obiettivo dichiarato di “rompere i canali di contagio” delle crisi che coinvolgano le finanze pubbliche dei paesi. Il direttorio dell’istituzione ha infatti dato via libera alla creazione di quella che è stata battezzata “Linea di credito flessibile” (Flexible Credit Line), sulla quale il Fmi si era impegnato al G20 di Cannes. Uno strumento a cui i paesi membri possono attingere per le emergenze, infatti può esser utilizzato come “fonte di liquidità – ha spiegato il Fmi con un comunicato – consentendo un accordo di sei mesi per rispondere alle esigenze di breve termine”. (TMNews su fonte Afp)

(ASCA) – Roma, 22 nov – Il Fondo Monetario Internazionale ha approvato i nuovi strumenti di emergenza per affrontare le crisi di liquidita’ ed evitare situazioni di contagio. Un passo che aveva gia’ avuto il sostegno al G20 di Cannes tenutosi all’inizio di novembre. ”Si tratta di una riforma che migliora la capacita’ del Fondo di fornire risorse finanziarie per prevenire e risolvere le crisi. Si tratta di un passo verso la creazione di una efficace rete di protezione per gestire la crescente interconessione globale” del sistema finanziario, ha detto il Direttore del Fondo Christine Lagarde.

Nel dettaglio il Fondo attiva finanziamenti di breve termine, da 6 a 24 mesi, per i paesi membri che, pur con fondamentali e politiche economiche relativamente solidi, vengono colpiti da crisi di liquidita’ dovute a situazioni generali di stress economico e/o finanziario piuttosto che da disastri naturali o da necessita’ legate a periodo post-bellici. La riforma sostituisce le Pcl (linee di credito precauzionali) con le piu’ flessibili Ppl (linee di credido precauzionali e di liquidita’).

Due le finestre di accesso ai fondi. La prima con durata di 6 mesi per coprire gli squilibri della bilancia dei pagamenti. Il tiraggio della linea di credito puo’ arrivare fino al 250% della quote del Fondo in capo al paese che ne fa richiesta, il ”cap” puo essere alzato fino al 500% nel caso di stress economici e finanziari di natura globale o regionale. La seconda finestra, con durata da 12 a 24 mesi, avra’ per il primo anno un tiraggio fino al 500% della quote del Fondo in capo al paese che ne fa richiesta, nel secondo hanno il cap puo’ salire al 1000%. Per questa seconda finestra viene comunque previsto un monitoraggio del Fondo con cadenza semestrale.