Il Fly to quality porta il Bund alle stelle e mutui a tasso fisso ai minimi

1 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – E’ in atto un rimescolamento degli assets mondiali con il mercato Forex che indirizza gli orientamenti dei singoli mercati. In effetti il Bund tedesco continua a volare e la forza dello Yen, ai massimi da 15 anni, e del Franco svizzero persiste oramai da settimane, mettendo all’angolo sia il Dollaro che lo Yen. E’ ovvio che il rapporto Euro/Dollaro in questo contesto assume i connotati di uno scontro tra poveri. In sintesi sui mercati finanziari tira vento forte e lo si capisce anche dall’andamento del mercato obbligazionario, che in maniera implicita misurare le attese e i timori degli investitori nelle fasi più incerte e volatili. E’ il caso delle quotazioni esplosive del Bund tedesco, il titoli principe in Europa per affidabilità, il cui future scadenza settembre quota sopra 134,75, un livello mai raggiunto in precedenza. La percezione del fly to quality (cioè la migrazione della risorse finanziarie verso assets maggiormente affidabili) è più evidente se si osservano gli spreads tra le quotazioni del Bund e quelle dei titoli governativi periferici come Grecia, Irlanda e Portogallo, in continuo aumento e considerando che il BTP italiano rispetto al Bund tedesco ha toccato in situazioni di pericolo precedente il massimo storico a 178 punti base e che ora è stabilizzato a 166, possiamo sottolineare che anche dall’italia è in atto un fly to quality attivato dagli investitori maggiormente avversi al rischio paese. E il crollo dei rendimenti del Bund ( logica conseguenza dell’aumento delle quotazioni ) ha avuto un deciso impatto anche sugli indici Eurirs, a cui sono agganciati i mutui a tasso fisso e che, per questo, sono diventati di gran lunga più appetibili di quelli a tasso variabile, modulati invece sui tassi Euribor.