Il Dragone è più in forma che mai: volano inflazione e produzione industria

13 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’economia in Cina è sempre più bollente. Lo confermano i dati sui prezzi al consumo, sulla produzione industriale e sulle vendite retail anticipati dal National Bureau of Statistics cinese a sabato scorso. I prezzi al consumo sono lievitati a novembre al 5,1% rispetto allo stesso mese di un anno fa, in deciso aumento rispetto al 4,4% del mese precedente e fortemente al di sopra delle attese degli analisti, che si fermavano al +4,7%. Si tratta del livello più alto degli ultimi 28 mesi. Nel dettaglio, l’inflazione ha registrato una crescita del 4,9% nelle aree urbane, del 5,6% in quelle rurali. Particolarmente infuocati i prezzi dei generi alimentari (+11,7%), mentre quelli di sigarette, alcolici e generi simili hanno visto un balzo dell’1,6%. In deciso aumento anche i prezzi dei prodotti per la salute e la cura personale +4%, mentre le case hanno visto salire i prezzi addirittura del 5,8%. In aumento oltre le stime anche il dato sulla produzione industriale che, sempre a novembre, ha segnato un incremento del 13,3% su base annuale. Gli analisti stimavano un +13%. Le vendite retail hanno invece segnato a novembre una crescita del 18,7% rispetto allo stesso mese del 2009, risultando lievemente al di sotto delle attese per un +18,8%. Le vendite al dettaglio nelle aree urbane sono aumentate del 19%, quelle nelle aree rurali del 17%. La banca centrale cinese, dunque, avrà un bel da fare per tenere a freno una economia sempre più vivace. Nessuna mossa a sorpresa è giunta dalle autorità di politica monetaria in questo fine settimana, come paventato da numerosi media. Nuovi rumors di stampa parlado dell’ennesimo aumento dei requisiti di riserva obbligatori per le maggiori banche commericiali cinesi. Sarebbe la settima volta dall’inizio dell’anno.