IL DOSSIER GRECIA ARRIVA SUL TAVOLO DELLA BCE

7 Dicembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva con lo spread rimasto pressoché stabile a 189 pb. Si è allargato il differenziale sul decennale Grecia-Germania a 176 pb da 171, mentre sul quello Italia-Germania si è portato a 76 pb da 81. I listini azionari hanno invece chiuso la sessione in rialzo sulla scia del temporaneo rialzo di Wall Street.

Secondo quanto riportato da Reuters, la Commissione europea in una bozza che sarà ultimata nel consiglio Ue di questa settimana, renderà noto che l’economia dell’Unione si è stabilizzata ma resta fragile e questo porterà a chiedere ai leader di mantenere le attuali misure di stimolo finché la ripresa non sarà assicurata e comunque non oltre il 2011. Secondo il documento, il vertice sosterrà che ciascun governo rimuova con i propri tempi gli interventi a sostegno del settore bancario senza però fissare scadenze per la loro rimozione.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Der Spiegel citando una fonte della Bundesbank, la Bce nella prossima riunione del 17 dicembre discuterà delle finanze pubbliche della Grecia e della possibilità che non riesca a far fronte al pagamento del suo debito. Atteso in mattinata il discorso di Trichet che potrebbe dare maggiori spiegazioni sulle dichiarazioni fatte dopo la riunione della Bce. Sul decennale la resistenza passa per 3,25%.

Negli Usa i tassi di mercato sono saliti sulla scia dei dati occupazionali migliori delle attese. Questa settimana sono in programma emissioni di Treasury per 74 Mld$ (40Mld a 3 anni, 21Mld a 10 anni e 13Mld a 30 anni). I dati di novembre hanno evidenziato un tasso di disoccupazione in calo al 10% dal 10,2% di ottobre, inoltre nello stesso mese sono stati perduti solamente 11.000 posti di lavoro. Si tratta della perdita minore da fine 2007.

Inoltre il dipartimento del lavoro ha reso noto che, nei mesi di settembre ed ottobre, le perdite sono state inferiori a quanto precedentemente segnalato. Il responsabile del National Bureau of Economic Research, l’organo preposto a determinare i cicli economici, ha reso noto che la recessione potrebbe essere terminata, anche se è troppo presto per dire esattamente in quale mese. Nel frattempo i costi del Tarp sembrerebbero inferiori a quanto stimato in precedenza di 200Mld$. Ad agosto il Tesoro stimava che nel corso dei prossimi 10 anni il costo potesse aggirarsi intorno ai 341Mld$, la nuova stima è di 141 Mld$. Oggi è atteso un discorso di Bernanke nel quale il governatore della Fed potrebbe reiterare che l’economia è migliorata in misura moderata. Sul decennale il supporto si colloca al 3,38%, la resistenza al 3,51%.

Valute: forte apprezzamento del Dollaro vs Euro lo scorso venerdì sulla scia degli ottimi dati occupazionali Usa. L’apprezzamento prosegue pure questa mattina con il cross attualmente sceso sotto il supporto 1,48. Il prossimo si colloca in area 1,47. Secondo il Cftc gli speculatori la scorsa settimana hanno aumentato le posizioni combinate nette lunghe sul cross, anche se attualmente non si collocano su livelli molto elevati. Dopo quattro giornate di forte deprezzamento, lo Yen nel corso della notte si è leggermente apprezzato sia verso Euro sia verso Dollaro. Verso Dollaro la resistenza da monitorare oggi si colloca a 90,55, l’area di supporto in prossimità di 88,40. I dati del Cftc evidenziano che la scorsa settimana gli speculatori hanno aumentato le posizioni lunghe in Yen vs Dollaro, portandole sui massimi del 2009.

Materie Prime: chiusura di settima negativa per le principali materie prime. Andamento contrastante tra gli energetici. In calo il greggio Wti che è ritornato in prossimità dei 75 $/barile, mentre sale il gas naturale (+2,9%), aiutato dalle previsioni di temperature più rigide nel nord degli Stati Uniti nelle prossime settimane. Negativi anche i metalli industriali ad eccezione dell’alluminio (+0,7%). In forte calo le quotazioni dell’oro (-4%), in seguito al forte apprezzamento del Dollaro dopo i buoni dati sull’occupazione statunitense. In calo gli agricoli. Positivo l’intero comparto del bestiame favorito dalle aspettative di un incremento della domanda.

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