IL DOLLARO ROMPE QUOTA 0,93 CONTRO L’EURO

28 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Dopo tanti mesi, il dollaro e’ tornato a rompere la barriera di $0,93 contro l’euro. Tale livello era stato superato nel corso delle contrattazioni il 17 settembre del 2001, pochi giorni dopo l’attacco terroristico al World Trade Center.

Se il biglietto verde dovesse stabilizzarsi sopra questa importante resistenza si aprirebbero scenari nuovi per le borse mondiali. Da una parte infatti l’andamento dei mercati azionari di tutto il mondo e’ profondamente influenzato da Wall Street, dall’altra un dollaro debole tende a spingere gli investitori stranieri a liquidare gli asset finanziari americani.

L’andamento attuale del cambio tra il dollaro e l’euro sembra giustificare la teoria che vuole un biglietto verde forte in presenza di scenari economici particolarmente positivi o molto deboli.

Nel primo caso infatti il sistema America e’ quello maggiormente in grado di sfruttare le innovazioni e il dinamismo necessari per trarre il massimo vantaggio dallo scenario favorevole. Nel secondo caso, l’immagine degli Stati Uniti come unica potenza mondiale rende il dollaro un bene rifugio con cui proteggersi efficaciemente.

I dati macroeconomici pubblicati ultimamente a livello mondiale mostrano una ripresa diffusa che suggerisce agli investitori l’opportunita’ di diversificare gli investimenti. Attenzione, tuttavia, a gridare vittoria troppo presto.

Una volta partita, la ripresa potrebbe accelerare, mostrando ancora una volta la differenza tra un paese come gli Stati Uniti dove le riforme economiche e del lavoro sono gia’ state fatte e sono funzionanti e nazioni come il Giappone o l’Unione Europea dove tutto cio’ deve ancora essere attuato.

*Francesco Leone e’ analista finanziario di Wall Street Italia