Il deficit dell’Italia per il 2020 concordato con la Ue

21 Ottobre 2019, di Massimiliano Volpe


Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri è riuscito infatti a concordare con l’Europa un deficit elevato al 2,2% per il 2020. Era il 2,04% lo scorso anno. Da evidenziare che metà delle coperture previste dal governo sono finanziate in deficit.

Il quadro macro, già reso noto con la Nadef vede la crescita 2020 del Pil allo 0,6%, il deficit/Pil al 2,2%. Il debito inizia a ridursi, portandosi al 135,2 (dal 135,7% del Pil del 2019).

Le principali misure della nuova legge di bilancio

Tra le misure chiave della manovra, il taglio immediato sull’uso del contante, che scende da 3.000 a 2.000 euro nel 2020 e 2021, poi calare ulteriormente a 1.000 euro negli anni successivi. Confermate anche le multe per commercianti e professionisti che non accettano carte e bancomat.
Con il piano “Cashless” arriverà un “superbonus per riavere indietro una quota delle spese versate con pagamenti digitali”.

Piano famiglia– In manovra sono previsti “600 milioni aggiuntivi per la famiglia, per una serie di misure a partire dalla gratuita’ asili nido per gran parte della popolazione”.

Taglio al cuneo fiscale – Come anticipato, sono stati confermati i tre miliardi per il taglio nel 2020 del cuneo fiscale ma solo per i lavoratori e non le aziende.
Nella legge di bilancio c’è la “conferma dell’Ape social e di opzione donna”. L’abolizione del superticket per la sanità scatterà a partire dal primo settembre 2020.

Bonus edilizi – Secondo quanto riporta un comunicato di Palazzo Chigi, con la prossima manovra vengono inoltre prorogate le detrazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie, oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione della propria abitazione.
Viene infine introdotta per il 2020 una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (il ‘bonus facciate’) per dare un nuovo volto alle nostre città.