Il clima resta pesante in Europa, non aiuta Wall Street delusa da dati lavoro

4 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Tutte negative ma poco sopra i minimi intraday le principali piazze del Vecchio Continente, che erano partite caute ma speranzose in attesa di buone nuove dal mercato del lavoro USA, per poi crollare letteralmente sul finire della mattinata in scia a preoccupanti rumors. Si stanno infatti rincorrendo notizie secondo cui istituti bancari del Vecchio Continente potrebbero accumulare grosse perdite su derivati. Tra questi è emerso il nome della Societè Generale, che sta cedendo al momento a Parigi oltre 8 punti percentuali, ma non fanno meglio tutte le altre banche europee, con il DJ Stoxx di settore che arretra del 3,77%. Come se non bastasse, sembrerebbe che l’Ungheria si trovi in una situazione finanziaria molto grave, con il rapporto debito/pil attorno al 7%. Tali voci hanno avuto effetti disastrosi sull’euro nei confronti del dollaro, con il cross che abbandona anche quota 1,21 usd viaggiando ora a 1,2050 dollari. Nemmeno il petrolio è di qualche aiuto, almeno al comparto energetico. Il Future sul Light Crude in scadenza luglio tratta a 73,03 dollari al barile. In questo delicato quadro si sono inseriti nel primo pomeriggio i deludenti dati sul mercato del lavoro statunitense, con Wal Street partita di pessimo umore. Sembrano perciò sfumate definitivamente tutte le speranze per una ripresa dell’azionario in questa seconda parte di contrattazioni. Maglia nera a Madrid -3,34%, ma non fanno meglio Parigi -2,30%, Bruxelles -1,96%, Amsterdam -1,56%, Francoforte -1,45%, Londra -1,39% e Zurigo -1,28%.