Il clima peggiora anche sulla borsa milanese, crollano i finanziari

22 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari amplia le perdite a metà giornata al pari degli altri eurolistini. Svanita l’euforia della vigilia per la decisione della People Bank of China di rendere lo yuan più flessibile, il mercato si comincia ad interrogare sulle reali tempistiche dell’operazione e sul fatto che gli effetti non saranno esclusivamente positivi. L’attenzione degli investitori torna inoltre a concentrarsi prepotentemente sulla situazione finanziaria dell’Euro Zona dopo che Fitch ha abbassato il rating su BNP Paribas e dopo che Credit Agricole ha affermato che la propria divisione in Grecia non tornerà in utile prima del 2012, un anno dopo rispetto alle stime precedenti, a causa delle ingenti perdite sui depositi. Anche dalla Spagna non arrivano buone notizie: la banca centrale iberica ha infatti bocciato la riforma del lavoro presentatale . Intanto la Gran Bretagna si prepara ad una poderosa e difficile riforma finanziaria con l’obiettivo primario di ridurre il forte deficit. Anche il cross euro/dollaro risente del clima negativo portandosi a ridosso dei minimi intraday a 1,2262 usd. Ritraccia il petrolio con il barile sul Light Crude a 77,49 dollari. Non è servito a sollevare il sentiment la buona lettura dell’Ifo tedesco, salito a giugno a dispetto delle attese che lo vedevano in lieve calo. C’è attesa ora per l’avvio di Wall Street, con i futures a stelle e strisce in frazionale ribasso. L’agenda macroeconomica oltreoceano presenta solo i dati sulla vendita di case esistenti. L’attemnzione è tutta concentrata sull’inizio della riunione del Fomc che domani deciderà in materia di tassi di interesse. A circa quattro ore dall’avvio delle contrattazioni il Ftse All-Share mostra un calo dell’1,47%, il Ftse Mib dell’1,55%, il Ftse Mid Cap dell’1,30%. Tra le blue-chips, tutte tinte di rosso, si salvano solo Ansaldo STS e Eni , la prima grazie ad una nuova commessa, il cane a sei zampe per un upgrade. In caduta libera Fondiaria-Sai e le banche con la Pop. Milano, MPS e Intesa Sanpaolo tra le peggiori. In particolare quest’ultima è oggi in focus perchè dovrebbe annunciare il timing per l’ipo di Banca Fideuram il cui sbarco in Borsa, secondo voci di stampa, sarà rimandato causa condizioni avverse del mercato. Vendite sul lusso con Bulgari che cede oltre tre punti percentuale dopo l’exploit della vigilia. Peggiora Fiat in attesa dell’esito del referendum dei lavoratori di Pomigliano circa il nuovo contratto. Sull’ampio degna di nota è Cad It con un guadagno dell’11,33% dopo la firma di una lettera di intenti con Xchanging.