Il caso: azienda lascia Italia per la Polonia di nascosto

23 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Quello che fa più paura, forse, è il candore con cui vengono rilasciate ormai alcune dichiarazioni. Candore che nasconde disperazione, senso di impotenza, rabbia, per un sistema, quello italiano, che ha strangolato con le tasse e i suoi sprechi la stessa speranza.

Fabrizio Pedroni, imprenditore di Firem Srl, azienda con sede (ex sede, ormai), a Formigine, vicino Modena, ha preso la decisione all’inizio di agosto. Ha augurato ai propri dipendenti di trascorrere buone vacanze, dicendo loro di tornare al loro posto di lavoro dopo tre settimane. Quella stessa notte, ha iniziato a smantellare letteralmente la sua fabbrica, che produce componenti elettronici, e ha imballato i macchinari. Destinazione: Polonia.

“Se li avessi informati sui miei piani riguardo al trasferimento della produzione all’estero, avrebbero occupato la mia fabbrica – ha detto Pedroni, in una intervista rilasciata a Bloomberg – La semplice verità è che volevo che la mia attività sopravvivesse e per me non c’erano più le condizioni per operare in Italia”.

I dipendenti sono venuti a conoscenza del piano troppo tardi, il 13 agosto, 11 giorni dopo la fuga dell’imprenditore.

Il dramma è riportato da Bloomberg, per l’appunto, e il titolo è più che indicativo: Italian Job Sneaks Factory to Poland Under Cover. Singolare che di come le cose non stiano messe affatto bene in Italia ne parli soprattutto la stampa estera, che ricorda come il paese occupi il 128° posto nella classifica della produttività e dei salari stilata dal World Economic Forum, appena dietro il Burkina Faso, contro la 39° posizione della Polonia.

Pedroni ha fatto parlare di sé sicuramente per la decisione di fare tutto di nascosto, ingannando i suoi operai: ma sono anni che ormai le aziende italiane spostano le loro attività produttive all’estero; e tra i nomi più noti spiccano la Fiat e Indesit.

“Quanto ha fatto (Pedroni) è sicuramente discutibile, visto che ha danneggiato in modo irreversibile le relazioni con i suoi dipendenti e la sua comunità – ha commentato in una intervista rilasciata a Bloomberg Carlo Alberto Carnevale Maffe, professore di strategia di business presso l’Università Bocconi – Ma, così come tanti prima di lui, (Pedroni) ha abbandonato la nave chiamata Italia perchè questo era l’unico modo per sopravvivere”.