Oddifreddi: “90% gente è stupido. Le scemenze di Grillo e Renzi”

26 Settembre 2016, di Alberto Battaglia

“Il novanta per cento delle persone è stupido”, parola del matematico Piergiorgio Odifreddi che ha recentemente dato alle stampe un testo per approfondire l’argomento, un Dizionario della stupidità che dovrebbe aiutarci a capire, negli intenti dell’autore, anche fenomeni politici complessi come il renzismo e il grillismo; tanto che nel Dizionario le voci Matteo Renzi e Beppe Grillo non mancano.

Del resto, quel 90% di stupidi “non può essere andato tutto alla festa nazionale dei 5 stelle a Palermo”.

“Se vogliono conquistare voti, i politici devono dire alle persone ciò che si vogliono sentir dire. Tendenzialmente, delle stupidaggini”, racconta Odifreddi all’Huffington Post. “E Matteo Renzi è l’erede perfetto di Berlusconi: il Cavaliere ha imparato a farlo cantando sulle navi, lui esordendo alla Ruota della fortuna”.

Mentre “Grillo ha iniziato a dire scemenze prima di cominciare a fare politica. Per dire: sosteneva che l’Aids era una bufala, che l’Ogm ammazza, che le radiazioni dei cellulari cuociono le uova” e se “il politico deve dire delle cretinate per racimolare voti” il leader dei Cinque Stelle “le dice per convinzione”.

Non è la prima battaglia nella quale Odifreddi, allontanandosi dalla matematica, punta scuotere gli animi per renderli più consapevoli dei propri idoli. Da tempo, infatti, Odifreddi è la controparte ideale nei dibattiti televisivi ove sia necessario inserire un ateo di ferro: basti citare uno dei suoi più noti saggi sulla religione, “Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)”.

Ma al di là dei cattolici, anche i “grillini”, in quanto a stupidità, non scherzano secondo l’autore. “E’ la parte della società con meno mezzi culturali per giudicare”, dice Odifreddi citando i numerosi casi nei quali era emerso come, fra i pentastellati, albergassero complottisti di vario genere, fra scie chimiche e microchip sottocutanei.

“Bertrand Russell diceva che i politici hanno nei confronti degli elettori un vantaggio: che gli elettori sono più stupidi di loro”, chiosa Odifreddi, “e giudicare Grillo, per me, è troppo difficile: mi è così distante che lo considero un minus habens. Quando lo sento, mi viene la pelle d’oca. Dicono che i suoi siano argomenti di pancia. Io fatico a considerarli proprio argomenti.