IKF, CdA delibera Aumento di Capitale

4 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il Consiglio di Amministrazione di IKF S.p.A., investing company, prima società italiana quotata sull’AIM Italia, riunitosi in data odierna sotto la presidenza del Dott. Giovanni Natali, ha deliberato un Aumento di Capitale Sociale con l’esclusione del diritto d’opzione in misura massima pari ad Euro 5.790.250 mediante emissione di massime n. 6.095.000 azioni ordinarie IKF. Lo si legge in una nota. Il Consiglio di Amministrazione si è avvalso della delega conferita dall’Assemblea Straordinaria degli Azionisti tenutasi in data 31 marzo 2009. L’Aumento di Capitale sarà riservato in sottoscrizione a terzi, ivi inclusi primari investitori qualificati, con conseguente ampliamento e/o rafforzamento della base azionaria della Società, al fine di reperire nuove risorse finanziarie da utilizzarsi nell’ambito dell’attività di investimento propria di IKF S.p.A.. L’esclusione del diritto di opzione ha l’obiettivo di permettere di cogliere eventuali opportunità di investimento e di raggiungere accordi con terzi soggetti interessati ad entrare nella compagine sociale di IKF. Le azioni che saranno emesse nell’ambito dell’Aumento di Capitale saranno azioni ordinarie IKF, prive di valore nominale, ed avranno lo stesso godimento delle azioni ordinarie IKF attualmente in circolazione. Il prezzo di emissione delle nuove azioni è determinato in misura pari all’importo di Euro 1,00 (uno/00) per azione, di cui Euro 0,95 a Capitale Sociale ed Euro 0,05 a sovrapprezzo. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di adottare, quale metodologia per la determinazione del prezzo di emissione, il criterio della quotazione di Borsa, ritenuto il metodo più idoneo a fornire un’indicazione del valore economico del capitale della Società, in quanto incorpora nel prezzo le aspettative maturate dagli investitori in relazione alle iniziative strategiche ed alle performance future della Società. Il Consiglio di Amministrazione ha pertanto identificato nella media semplice dei prezzi di chiusura delle azioni registrati dal 2 Settembre 2009 al 2 Marzo 2010, pari ad Euro 0,989, un equo metodo di valutazione del prezzo di emissione di nuove azioni