Ikaria, l’isola greca che vuole annettersi all’Austria

18 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Il suo nome deriva da Icaro, l’eroe della mitologia greca che cadde per essersi avvicinato troppo al sole, il dio Febo. E’ Ikaria, considerata una delle isole più belle della Grecia, che ha una superficie di 255,26 chilometri quadrati e circa 7.600 abitanti. E che sta facendo parlare di sé in queste ultime ore per il suo desiderio di dire addio alla Grecia e di annettersi all’Austria.

Le origini di una decisione tanto bizzarra vanno individuate nel 1912, dunque nel bel mezzo della guerra tra l’Italia e la Turchia. Gli abitanti dell’isola sfruttarono quel momento per dichiarare la loro indipendenza dall’Impero Ottomano: lo stesso anno, firmarono un contratto di annessione alla Grecia. Un contratto che scade proprio questa settimana.

Gli abitanti stanno ora meditando sul da farsi, visto che, considerate le condizioni disperate in cui versa il paese ellenico, non reputano proprio una buona mossa quella di rimanere a far parte dell’amministrazione di Atene. Ecco dunque l’idea di annettersi a un altro stato europeo, che possa garantire alla popolazione un futuro migliore.

“Per noi è difficile rimanere indipendenti – ha detto un residente di Ikaria intervistato dal quotidiano italiano “Libero – Ovviamente, non chiederemmo alla Turchia; preferiremmo unirci all’Austria”.

Allo stesso tempo, i residenti non hanno perso tempo e sono già pronti con una lista di richieste da presentare ad Atene, nel caso in cui alla fine si decidesse di rinnovare l’accordo. Ma “se non ci rassicureranno ora sull’intenzione di costruire nuove strade e ospedali, potremmo decidere di rompere i rapporti con loro”, ha detto un altro residente dell’isola.