IBM: PRIMA PERDITA NETTA IN OTTO ANNI

5 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

International Business Machines Corp. (IBM – Nyse) chiuderà per la prima volta in otto anni un trimestre con una perdita netta, a causa di un onere straordinario di $2-$2,5 miliardi, legato al taglio del personale e alla svalutazione di attività (nelle scorse due settimane la società ha licenziato circa 4.500 dipendenti nella divisione server).

Le stime degli analisti per il secondo trimestre fiscale erano di un utile netto di 87 centesimi per azione (consensus Thomson Financial/First Call e Multex).

Jay P. Stevens, un analista di Buckingham Research, ha però precisato che il mercato guarderà al risultato operativo, non tenendo conto di queste componenti straordinarie.

La società renderà noti i risultati del secondo trimestre fiscale il prossimo 17 luglio (data ancora da confermare).

Big Blue ha annunciato poi che continuerà la propria politica di tagli ai costi, che comporteranno ulteriori riduzioni dell’organico.

Inoltre, IBM trasferirà, oltre a varie attività, anche 18,000 dipendenti nella joint venture nel settore hard-disk con Hitachi (HIT Nyse).

Nel complesso i dipendenti della joint venture saranno 24.000.

La joint venture, con sede a San Josè, California, sarà posseduta al 70% da Hitachi, che pagherà un compenso fisso a IBM per tre anni, dopo di che assumerà il pieno controllo della nuova società.

IBM uscirà quindi dal settore hard-disk, concentrandosi maggiormente sui settori software e archiviazione dati, in diretta competizione con l’attuale leader di mercato EMC Corp. (EMC – Nyse).