IBL SU TELECOM: “MODELLO INGLESE, NON SOVIETICO”

12 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 12 apr – Assieme con alcuni parlamentari ed intellettuali, l’Istituto Bruno Leoni è promotore di un appello a favore del modello inglese di separazione dell’ultimo miglio da Telecom Italia, e contro il “modello sovietico” di esproprio della rete per decreto. L’appello, anticipato dal quotidiano “Il Foglio”, è stato firmato da numerosi politici, come Renato Brunetta (Fi), Daniele Capezzone (Rnp), Natale D’Amico (Margherita), Bendetto Della Vedova (RL), Antonio Martino (Fi), Maurizio Sacconi (Fi), Stefano Saglia (An) e Bruno Tabacci (Udc). Hanno aderito anche, tra gli altri, Enrico Colombatto, Franco Debendetti, Oscar Giannino, Giorgio Rebuffa e Sergio Ricossa, presidente onorario dell’Ibl. “Scopo di questa iniziativa – spiega Ibl – è indicare non solo una linea di intervento sull’ultimo meglio, ma anche una richiesta di sobrietà rispetto ad un attivismo che, a bocce ancora non ferme sugli assetti azionari di Telecom, rischia di avere effetti imprevisti e deleteri sul mercato”.