I titoli finanziari spingono in forte rialzo l’azionario Asia

16 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in rialzo. L’azione coordinata condotta da alcune banche centrali allontana i timori di una crisi di liquidità in Europa. Gli investitori sperano in nuove misure da parte dei ministri delle finanze europee per contrastare la crisi del debito nella regione. Dopo i rialzi di ieri, moneta unica in leggero calo sul biglietto verde. Eurodollaro a $1,3855.

A beneficiarne in giornata sono principalmente i titoli finanziari, tra cui Mitsubishi UFJ Financial e Nomura Holdings a Tokyo, Macquarie e Westpac Banking a Sydney, e Woori Finance e KB Financial a Seul. Bene anche i titoli tecnologici e quelli legati alle commodities.

Il miglioramento, anche se solo parziale, sull’outlook europa, migliora le prospettive per gli esportatori asiatici.

Attesa in giornata per il meeting tra i ministri delle Finanze europee, alla quale parteciperà anche il Segretario al Tesoro Usa, Timothy Geithner. Crescono tra gli operatori le aspettative sull’esito dell’incontro.

Torna un leggero appetito per il rischio e l’oro continua a perdere terreno. Dopo essersi portato sotto $1.800 nella giornata di ieri, in mattinata estende i ribassi, a $1.775,2.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans della regione in buon rialzo, del 2,23%. Nikkei (+2,25% in chiusura), Seul (+3,84%), Sydney (+1,95%), Hong Kong (+1,85%), Shanghai (+0,24%), Singapore (+1,21%).

Tra le commodities, su gli energetici, mentre prosegue il calo dell’oro, ben sotto soglia $1.800: Wti ($89,44, +0,04%), Brent ($115,2, 0%), oro ($1.775,2, -0,35%), argento ($39,665, +0,42%), rame ($3,957, 0,%).

Nel valutario, dopo i forti rialzi di ieri, moneta unica in leggero calo sul biglietto verde, a $1,3850 (-0,22%). Euro sotto anche contro lo yen a ¥106,36 (-0,16%), stabile contro il franco a CHF 1,2075 (0%). Dollaro yen a ¥76,77 (+0,04%).

Praticamente stabili i futures sull’indice S&P500, cedono 0,25 punti (-0,02%) a 1.204. In leggero rialzo i rendimenti dei Treasury a 10 anni, al 2,0828%.

“Quello che le autorità stanno cercando di fare è prevenire il panico riguardo l’accesso delle banche a finanziamenti di breve termine”, ha detto a Bloomberg Prasad Patkar, gestore per Platypus Asset Management Ltd. a Sydney. “Tutto quello che suggerisce un intervento proattivo per evitare un’altra crisi in stile Lehman aiuterà l’azionario, le materie prime e altri asset rischiosi, visto che sono stati eccessivamente venduti”.

“Il problema di liquidità che stanno affrontando le banche europee è un sinonimo di un problema di fiducia e di solvibilità”, si legge nella nota ai clienti di Westpac Bank. “Ci sono ancora una serie di temi nel breve termine da chiarire, come un possibile downgrade dell’Italia e le discussioni sul fondo Efsf (Fondo europeo di stabilità finanziaria)”.