I TITOLI DA ACQUISTARE NEL 2000? QUELLI DEL 1999

11 Gennaio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Nonostante tutti abbiamo parlato di sopravvalutazione per i titoli tecnologici e Internet, i broker non riescono a fare a meno di suggerirne l’acquisto anche per l’anno appena cominciato.

“Vista la reazione iniziale del mercato aggli inizi del 2000”, commenta Gerald Lohr, money manager di Lohr & Brock Capitol Investors, “la scelta cade su alcuni nomi Internet e alta tecnologia” e sottolinea come la ripresa degli ultimi giorni abbia visto in prima linea proprio questi titoli.

“Gli investitori sono a proprio agio con questi titoli, anche se il prezzo e’ esagerato”.

Il suo suggerimento e’ quello quindi di acquistare i classici Microsoft (MSFT), Intel (INTC) e Cisco Systems (CSCO) perche’ continueranno ad essere protagonisti grazie al loro nome e alla potenziale crescita, e prevede nei prossimi dodici mesi un ulteriore aumento di valore del 40-50%.

Anche Prudential Securities ha fatto la sua scelta per l’anno 2000.

Oltre la meta’ dei 18 titoli da avere in portafoglio fanno parte del settore tecnologico o di quello legato all’Internet e per alcuni e’ giunta l’ora di fissare un nuovo target di prezzo poiche’ quello fissato e’ stato quasi raggiunto.

La banca d’affari aveva suggerito l’acquisto di America Online (AOL), ma ora la fusione con Time Warner (TWX) rende le ragioni addotte da Prudential obsolete.

Ecco gli altri titoli raccomandati da Pru:

Applied Materials (AMAT), perche’ ha conquistato una grossa fetta del mercato grazie alla varieta’ di prodotti e infrastrutture di servizio, e per la sua solidita’ finanziaria.

Dovrebbe, secondo Prudential, entrare nel prossimo ciclo di crescita in una posizione piu’ concorrenziale e raggiungere un prezzo di 135 dollari nei prossimi dodici mesi.

ATMI (ATMI), che fornisce materiali e sistemi di consegna all’industria dei semiconduttori, dovrebbe beneficiare di cambiamenti tecnologici nella produzioni che influenzano a loro volta modifiche nei materiali dei circuiti integrati.

Il target per i 12 mesi e’ 45 dollari.

Prudential non puo’ fare a meno di suggerire Cisco Systems(CSCO) perche’ continuera’ ad avvantaggiarsi della crescita dell’Internet e ad espandere il suo mercato.

La banca prevede cosi’ una crescita degli utili del 25% nei prossimi tre anni e un prezzo di 111 entro un anno.

Nonostante abbia avuto un periodo deludente, Anche Compaq Computer (CPQ) dovrebbe fare la parte del leone nel 2000.

Con la riduzione dei costi e la crescita degli utili, il titolo dovrebbe tornare a valori interessanti e raggiungere 49 dollari in dodici mesi.

Poiche’ si prevede che il commercio online raddoppi ogni anno nei prossimi cinque anni e che raggiunga il trilione di dollari nei soli Stati Uniti, Compuware (CPWR), che fornisce software e servizi per calcoli centralizzati dovrebbe trovarsi nella posizione giusta (oggi infatti era tra i titoli segnalati da WSI in rialzo nel pre-borsa, VEDI ARTICOLO).

Prudential anticipa una crescita degli utili per azione del 40% nei prossimi cinque anni e un prezzo di 50 dollari entro i prossimi dodici mesi.

Un’altra societa’ che ha registrato recentemente un inddebolimento sul fronte delle vendite, ma che e’ in posizione favorevole per crescere, e’ Dell Computer (DELL).

Il tasso di crescita a lungo termine rimane infatti positivo e il titolo potrebbe essere trattato a 12 mesi a 60 dollari.

Motorola (MOT) ha invece gia’ migliorato la sua presenza in due settori in forte sviluppo, quello wireless e quello dei semiconduttori, ma c’e’ ancora spazio per aumentare i margini nei prossimi due anni.

Il target di prezzo e’ 170 dollari.

Prudential suggerisce anche Oracle (ORCL) per la sua forza nel settore delle banche dati e il suo focus sull’Internet.

Ha previsto un prezzo di 110 dollari, ma verra’ sicuramente aumentato presto.

Texas Instrument (TXN) continua a migliorare la sua posizione sul mercato dei semiconduttori e in particolar modo per i processori digitali e a segnale misto.

Continuando a concentrarsi sul mercato di massa insieme a quello verticale di alti volumi, la societa’ dovrebbe capitalizzare sulla digitalizzazione dei multimedia e potrebbe raggiungere un target price di 115 dollari entro l’anno.