I tedeschi sempre piu’ freddi sugli aiuti ai PIIGS. E se toccasse all’Italia?

17 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il cancelliere tedesco cerca di rassicurare i mercati sull’incubo Piigs affermando che l’Eurozona non e’ a rischio. “Non credo che la zona euro sia in pericolo. Ma stiamo comunque sperimentando turbolenze e situazioni che un anno fa non avrei mai nemmeno sognato”, ha detto. Interpellata sulla situazione dell’Irlanda, Merkel ha sottolineato come ci sia “uno scudo di soccorso nel caso in cui un paese abbia bisogno di aiuto. Al momento non mi sembra necessario. Ma se un paese na bisogno, può farne richiesta nel caso in cui l’intera Eurozona sia a rischio”.

Tuttavia i suoi concittadini sono davvero stufi di questi pacchetti di aiuto che vedono la Germania erogare sempre nuovi fondi. “I poveri tedeschi dovranno ancora soccorrere i debitori”, scrive il quotidiano Die Welt, in un’analisi che lascia poco spazio all’immaginazione sulla rabbia che il popolo prova verso l’ennesimo paese che fa parte della cerchia dei Piigs.

Se l’Irlanda decidesse di accettare la mano tesa dell’Unione europea, infatti, la Germania dovrebbe sborsare – stando a quanto scrive -il The Guardian, un ammontare corrispondente a un terzo circa dei fondi di salvataggio.

“Se aiutiamo prima la Grecia e ora l’Irlanda, non ci libereremo più di questo ruolo- dice in un’intervista un commerciante di Berlino, Andreas Barsche – Prima che possiamo rendercene conto, ci troveremo alle prese con il Portogallo. E magari anche con l’Italia?”.

Barsche spiega che è ingiusto che il paese debba soffrire ancora, invece di celebrare il fatto che il proprio tasso di disoccupazione sia sceso al minimo degli ultimi 20 anni e il pil sia stimato a una crescita superiore al 3% nel corso del 2010.

E tra i guai che i Piigs sta portando all’Irlanda, c’è anche quella che riguarda i titoli di stato tedeschi. Gli interessi sui bond, che una volta erano visti come un investimento rifugio per gli investitori, hanno puntato anch’essi verso l’alto, visto che la stessa Germania ora -considerato il suo ruolo del probabile salvataggio dell’Irlanda e di chissà quali altri paesi – è percepita sempre più come un rischio.

E, come se non bastasse, gli stessi cds sulla Germania, sono balzati del 21% nelle ultime due settimane. “Gli investitori pretendono una maggiore protezione per la semplice ragione che ritengono che l’Eurozona potrebbe diventare un fardello pesante per la Germania”, afferma il Die Welt.