I TASSI? IN EUROPA POSSONO SCENDERE ANCORA…MA ANCHE NO

18 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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(WSI)- Tassi di interesse: in area Euro continuano a salire i tassi di mercato con il decennale salito al 3,2% a fronte di un calo dei listini azionari. Il Fmi ha annunciato un taglio delle stime di crescita che per l’area Euro dovrebbero indicare per il 2009 un calo della crescita del 3,2% dal -2% indicato nelle precedenti previsioni. In Italia il governo ha annunciato che stanzierà 1,3 Mld€ per un fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese. Questa mattina Trichet ha dichiarato che la Bce non ha ancora deciso se l’attuale livello dei tassi sia il più basso possibile ed ha ribadito che l’Istituto sta studiando la possibilità di adottare misure complementari che non necessariamente saranno le stesse delle altre banche centrali, aggiungendo che la Bce ha già speso 600 Mld€ in misure non convenzionali.

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Trichet ha infine aggiunto che la ripresa economica potrebbe arrivare il prossimo anno. Sul fronte macro l’indice Zew tedesco di marzo ha registrato un miglioramento della componente prospettica pur rimanendo in territorio negativo, mentre è peggiorata la componente corrente. Oggi in Germania è attesa la riapertura per 5 Mld€ del Bund 2019, mentre in Spagna è attesa l’asta del titolo a dieci e trenta anni per un ammontare compreso tra 3,5-4,8 Mld€. Sul decennale la resistenza resta 3,28%. Negli Usa i tassi di mercato sono saliti grazie ai positivi dati macro. La costruzione di nuove case è aumentata in modo inatteso nel mese di febbraio, così come i permessi edilizi.

Si è assistito ad un forte rialzo dei listini azionari guidati dal settore finanziario, IT e beni di consumo discrezionali. A contribuire al rimbalzo anche le attese che oggi la Fed possa annunciare un ulteriore piano a sostegno dell’economia. Esiste la possibilità che possa essere annunciato l’acquisto di bond governativi da parte della banca centrale nel tentativo di abbassare i tassi sul tratto medio-lungo della curva. In alternativa è possibile l’espansione del programma di acquisto di bond garantiti da mutui oltre i 500Mld$ già annunciati. E’ infine probabile che lo statement evidenzi un aumentato rischio al ribasso sulla crescita per l’anno in corso, in seguito al progressivo deterioramento del mercato del lavoro. Proseguono le critiche sul fronte Aig. Tramite una lettera, ieri il segretario del Tesoro Usa, Geithner, ha detto ai membri del congresso che tenterà di recuperare il denaro utilizzato dalla società per pagare i bonus al proprio staff richiedendo che venga pagato tramite l’attività aziendale e deducendo 165Mln$ dai prossimi 30 Mld$ di aiuti da fornire al colosso. Sul tasso decennale governativo la resistenza si colloca in area 3-3,04%. Segnaliamo infine che ieri il Fmi ha rivisto al ribasso i dati relativi alla crescita mondiale: -0,6% nel 2009 dal precedente +0,5% stimato. Il Pil Usa dovrebbe contrarsi del 2,6% e quello del Giappone del 5%.

Valute: Si mantiene intorno ad 1,30 il cross Euro/Dollaro in attesa degli importanti eventi Usa di oggi. Per oggi la resistenza si colloca a 1,3070, mentre il supporto a 1,2930. Lo Yen si è deprezzato verso Euro dopo che la BoJ ha annunciato di aumentare la quantità acquistata di bond governativi. Ieri aveva annunciato la possibilità di acquistare bond subordinati emessi dalle banche giapponesi. Per oggi l’area di resistenza rimane in prossimità di 128,60-130. Stabile invece il cross verso Dollaro in prossimità di 98,50.

Materie prime: giornata positiva per gli energetici con il greggio Wti salito in prossimità dei 50$ dopo i positivi dati macro Usa. Tale andamento ha favorito i rialzi delle altre componenti energetiche. Contrastati i metalli industriali con il calo di rame (-0,8%) e zinco (-1,2%) ed il rialzo di piombo (+4%) ed alluminio (+1,1%), nonostante Alcoa, il gigante Usa, abbia annunciato di attendersi una perdita nel primo trimestre 2009 poiché i risultati continuano ad essere influenzati negativamente dal forte calo della domanda di alluminio. Proseguono le vendite sui metalli preziosi, con l’argento che ha registrato la peggiore performance (-1,7%). Tra gli agricoli prosegue il rialzo del grano (+1,5%).

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