I sussidi frenano i futures Usa

17 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’avvio delle contrattazioni i futures Usa hanno limato i guadagni portandosi sopra la parita’, (vedi quotazioni a fondo pagina), lasciando intendere un avvio incerto all’indomani di una seduta incolore.

A condizionare l’andamento dei derivati, l’aumento a sorpresa dei sussidi di disoccupazione.

I prezzi al consumo sono stati sostanzialmentein linea alle attese. Il dato di maggio (in calo dello 0.2%) e’ legato alla frenata dei prezzi dell’energia.

Nell’agenda macroeconomica americana restano in calendario alle 16:00 il Superindice di maggio (indicazione dell’andamento dell’economia nei prossimi 3-6 mesi) e dell’indice Philadelphia Fed relativo a giugno.

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Anche sui listini d’Europa si e’ spento l’entusiasmo legato all’andamento dell’asta del Tesoro spagnola che aveva spento i timori su Madrid, che in mattinata avevano spinto il differenziale tra il rendimento del decennale spagnolo e l’equivalente tedesco ai massimi di sempre.

La Spagna ha piazzato 3.5 miliardi di euro di titoli a 10 e 30 anni a un rendimento inferiore rispetto alle precedenti aste con una domanda pari a 2.45 volte l’offerta.

Sul fronte societario, fari puntati anche oggi su BP (sale nel pre-mercato dell’1.1%) all’indomani della sospensione del dividendo e dello stanziamento di un fondo da $20 miliardi per inennizzare le vittime della marea nera. Le azioni incassano tre bocciature (tra cui quella di Bank of America a neutral) e una promozione (Collins Steward porta il giudizio a Buy da Hold).

Tornando al fronte europeo, grande attenzione è riservata all’Eurozona, dove si è tenuta in mattinata una riunione dei leader dell’Europa allargata, dedicata ai problemi dei deficit dei paesi del Vecchio Continente e anche alle misure da mettere in atto per contrastare la crisi in atto.

Stando a quanto si legge nella bozza delle conclusioni relativa alla riunione del Consiglio europeo, la grande notizia è che l’Unione europea intende usare il pugno di ferro soprattutto contro il sistema finanziario: nel documento si parla infatti della necessità di tassare le banche . L’Unione europea pensa inoltre di agire per rafforzare la parte correttiva del Patto di stabilita’ con sanzioni o incentivi.

E proprio riguardo al tema dei conti pubblici dell’Europa, si è espressa oggi anche la Bce, in occasione della pubblicazione del bollettino mensile di giugno in cui, per il futuro dell’Europa, ”si prospetta un ritmo di crescita moderato con ”perduranti tensioni in alcuni segmenti dei mercati finanziari e di un livello insolitamente elevato di incertezza”.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio decelerano. I futures con consegna luglio cedono $0.77 attestandosi a quota $76.90 al barile. Sul valutario la moneta unica scambia in rialzo a quota $1.2370 (+0.49%). L’oro segna un +$15.80 a quota $1.246.30 l’oncia. Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.25% dal 3.2820% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 segna +1.70 punti a 1111.30 (+0.15%).

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 registra un rialzo di 3.50 punti a 1909.50 (+0.18%).

Il contratto sull’indice Dow Jones avanza di 17 punti (erano 42 un’ora fa) a quota 10361 (+0.16%).