I SEMICONDUTTORI
PESANO SUL NASDAQ

4 Aprile 2003, di Redazione Wall Street Italia

Il calo dei semiconduttori (SOX) frena i tentativi di recupero di Wall Street.

Il settore ha visto protagonisti i risultati preliminari deludenti di StMicrolelectronic (STM – Nyse), quarto produttore di chip al mondo.

Pesano anche alcune voci di mercato, secondo cui le forze irachene potrebbero sferrare un colpo a sorpresa contro le truppe alleate.

Passa dunque in secondo piano l’effetto sorpresa scatenato dal tasso di disoccupazione di marzo , che si e’ attestato al 5,8% contro il 5,9% stimato dal consensus degli analisti di mercato. 108.000 sono stati i posti di lavoro persi, contro i -40.000 attesi.

La notizia e’ stata tuttavia presa bene, dal momento che gli investitori avevano messo in conto uno scenario decisamente peggiore rispetto a quello emerso dall’indicatore.

E’ presto tuttavia parlare di miglioramento del quadro congiunturale. L’ultima carrellata di indicatori macroeconomici non si e’ rivelata sicuramente di buon auspicio, portando Steven Roach, capo economista di Morgan Stanley , a dichiarare di essere pessimista sulle prospettive dell’economia mondiale, citando il forte rischio di recessione . “La guerra, l’incertezza e la polmonite atipica rappresentano un mix di fattori pesante per qualsiasi economia”, ha puntualizzato Roach.

TITOLI SOTTO I RIFLETTORI

Sul fronte societario, cede la blue chip del Dow Jones Altria.(MO – Nyse). Lo spettro della bancarotta sembra farsi piu’ concreto, dopo la sentenza che ha condannato l’ex Philip Morris a pagare un onere di $12 miliardi. A picco i bond del gruppo.

Sul Nasdaq, cede l’11% il titolo software PeopleSoft (PSFT – Nasdaq). Il gruppo, dopo la chiusura delle contrattazioni di giovedi’, ha tagliato le stime sugli utili e sul fatturato del primo trimestre del 2003.

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