“I ricchi puntano su azioni e immobiliare, i poveri preferiscono l’oro”

23 Aprile 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – I più ricchi continuano a scommettere sul mercato immobiliare, mentre quello che vogliono i poveri è l’oro.

E’ almeno questa parte della scala dei desideri dei cittadini americani, stando a un sondaggio di Gallup: in generale, il mattone viene considerato l’investimento migliore di lungo termine; segue poi l’oro; più in basso, l’azionario, i conti deposito e risparmio e infine i bond.

Detto questo, “gli americani con reddito più alto tendono a dire che i migliori investimenti sono l’azionario e l’immobiliare, per la loro esperienza con questi tipi di investimenti”. E’ più probabile che gli stessi dicano di possedere una propria abitazione (l’87%), contro la classe media (66%) e coloro che hanno un reddito più basso (36%).

Ancora, “Gallup ha rilevato che è più probabile che i proprietari di case (una percentuale del 33% di chi ha partecipato al sondaggio) dicano di preferire il mattone come migliore scelta per investimenti nel lungo termine, rispetto a chi paga l’affitto (24%)”.

Non dovrebbe sorprendere invece la predilezione dei poveri per l’oro.

D’altronde, acquistare una casa o investire sul mattone richiede un reddito solido e un credito decente. Ma richiede anche fiducia verso la solidità del sistema legale e verso la capacità delle leggi di assicurare che nessuno, in modo illegittimo, si appropri della casa acquistata.

Anche l’azionario richiede una buona dose di fiducia: fiducia nel potenziale di espansione di una nazione, di crescita della produzione di beni e servizi. Le azioni sono un’asset class “ottimista” per definizione.

L’oro, invece, è una “disaster currency”, una valuta spendibile nei momenti disastrosi, un riparo contro il collasso potenziale dell’ordine esistente: è un investimento pessimistico, che può essere scambiato al di là dei confini legali, e che può essere trasportato.