I Piigs deprimono le borse Ue. Futures Usa giù

30 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Proseguono negative le borse europee, su cui pesa anche oggi il problema dei debiti sovrani dei Piigs. Alle 13 circa ora italian, Londra perde lo 0,21%, Francoforte cede lo 0,41%, Parigi incrementa i guadagni e registra un -0,94%, come Bruxelles, Amsterdam fa 0,70%.A Piazza Affari il Ftse Mib e l’All Share arretrano dello 0,30% circa.

I riflettori sono puntati sulla decisione di Moody’s di bastonare il rating sulla Spagna, che ha perso la tripla AAA.

Attenzione anche all’Irlanda, dopo che la banca centrale irlandese ha precisato che il salvataggio di Anglo Irish potrebbe costare sino a 34 mld di euro nello scenario peggiore. La cifra sarebbe così pari a un quinto del pil e superiore al gettito tributario annuo irlandese.

Questi fattori hanno avuto un effetto immediato sull’euro, che ha aperto in calo a 1,3578, per poi riagguantare però l’importante soglia psicologica, che rappresenta il massimo da aprile. D’altronde, secondo alcuni analisti, a dispetto del problema dei Piigs, sarà il dollaro a continuare la propria discesa.

L’impatto del downgrade di Moody’s e dell’annuncio del governo irlandese è stato ovviamente negativo sui listini azionari europei; di fatto, guardando all’Irlanda, le ulteriori previsioni fornite oggi dalla banca centrale e dal ministro delle Finanze irlandese parlano di un salvataggio del settore bancario che costerà al paese 50 miliardi di euro . E il ministro delle Finanze Brian Lenihan ha anche anticipato che quest’anno il deficit pubblico supererà il 30% del Pil a causa del conto salatissimo pagato dall’Erario per il salvataggio di tre banche, che includono anche Anglo Irish e Irish Nationwide.

Detto questo, sui mercati azionari un vero e proprio sell off non c’è stato in quanto la notizia, almeno quella spagnola, era stata già scontata, come ha fatto notare in un’intervista a Class Cnbc Carlo Aloisio, di Unicredit Mib: a tal proposito, Aloisio ha commentato l’atteggiamento degli operatori che agiscono sul Ftse Mib facendo notare che “il trend del listino rimane laterale. e che si lavora sul breve cn un’attenzione rivolta a supporti e alle resistenze”.

Il taglio del rating della Spagna da parte di Moody’s non ha condizionato più di tanto neanche il fronte dei tassi di mercato, visto che non c’è stato alcun allargamento dello spread sul decennale Spagna-Germania in quanto .

Certo però che ora le ultime notizie irlandesi potrebbero avere l’effetto di incrementare il sentiment negativo, come si vede già dall’andamento della borsa di Parigi. Un fattore determinante arriverà comunque dagli Stati Uniti con la pubblicazione del dato finale relativo al Pil del secondo trimestre e di altri indicatori economici. Nell’attesa, i futures sul Dow Jones perdono 19 punti, quelli sul Nasdaq cedono 3,75 punti e quelli sullo S&P 50 scendono di 2,6 punti.

Guardando alle altre borse, la giornata è stata negativa per la borsa di Tokyo, che ha chiuso le contrattazioni in deciso ribasso, assieme al resto dell’Asia. A pesare sul mercato hanno contribuito anche i pessimi dati sulla produzione industriale, che ha accelerato la caduta, contro previsioni di rimbalzo da parte degli economisti. Sul Listino nipponico hanno fatto poi piuttosto male i titoli industriali, particolarmente quelli dell’auto, dopo che il Ministro dell’industria ha tagliato le previsioni sulla produzione, segnalando che il settore auto accuserà un calo del 4,6% a settembre.

L’indice Nikkei ha scontato anche il rafforzamento dello yen e ha perso così l’1,99% a 9369,35 punti, mentre il Topix ha lasciato sul terreno il 2,06% a 829,51 punti.

Intanto a Piazza Affari Fiat mette il turbo e si fa protagonista di una piccola rimonta. Il titolo del Lingotto si porta ora sui massimi a 11,11 euro mostrando un incremento di oltre un punto percentuale. La casa d’auto torinese torna sotto i riflettori per quanto riguarda il marchio Alfa, dopo che Ferdinad Piech, numero uno del colosso tedesco Volkswagen, ha per la prima volta dichiarato apertamente di essere interessato al Biscione visconteo . Piech ha comunque precisato che in casa Volkswagen per il momento non è ancora ora di fare offerte. I tempi potrebbero essere maturi tra due anni. Alcune voci di stampa sostenevano che anche Ford fosse interessata all’Alfa, anche se sono arrivate le smentite da parte del management. Il tutto nonostante Fiat abbia più volte ribadito che il marchio non è in vendita.

Occhio anche al Banco Popolare , che arretra a Piazza Affari dell’1,12% a 4,405 euro estendendo le ingenti perdite della vigilia. Ieri l’istituto era stato particolarmente sotto pressione, chiudendo con un calo di ben 4 punti percentuali, su voci di stampa che la vedevano prossima ad un aumento di capitale in alternativa alla cessione di asset “profittevoli” per risollevare la propria situazione patrimoniale.

Infine, protagonista è anche Unicredit: nella giornata di oggi infatti, nel corso del cda riunito a Varsavia , il presidente, Dieter Rampl potrà nominare il nuovo ad, che la stampa oggi intravede soprattutto in Federico Ghizzoni. Il titolo fa +0,81%.