I PENSIONATI VOGLIONO PIU’ SOLDI

31 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
I pensionati italiani pensano di avere pochi soldi in tasca e sarebbero disponibili a lavorare qualche anno in più. È quanto emerge da una ricerca di Axa assicurazioni (commissionata in Italia a Eurisko) che ha intervistato lavoratori e pensionati italiani e di altri grandi Paesi, chiedendo quale sia la percezione della futura vita da pensionato e lo stato concreto di chi in pensione c’è già.

Ebbene, dall’indagine è venuto fuori che la maggior parte dei pensionati italiani (57%) considera insufficiente il proprio trattamento economico: in Cina, Usa e Gran Bretagna, al contrario, più della metà si sentono soddisfatti. Dalle domande, emerge che i pensionati hanno bisogno di 1.405 euro al mese per soddisfare tutte le spese domestiche, ma dispongono in media di 1.130 euro (tra previdenza pubblica e integrativa). Circa i livelli di consapevolezza tra i lavoratori italiani, solo il 26% pensa di sapere in anticipo a quanto ammonterà il proprio trattamento: in Germania sono il 39% e negli Stati Uniti il 54%.

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Nonostante il reddito considerato troppo basso, il 45% dei pensionati italiani considera stabile la qualità della vita, nel passaggio dall’attività alla pensione, e il 19% addirittura in miglioramento. Per quanto concerne, invece, contributi e previdenza integrativa solo il 29% dei lavoratori del nostro Paese ha affermato di aver integrato i normali contributi con polizze assicurative o con altri strumenti finanziari.

Ancora più bassa è la quota (16%) di chi ha fatto un investimento immobiliare, pensando di utilizzarlo come fonte di reddito per gli anni della pensione. Curioso, infine, un dato relativo ai tempi della pensione: la maggior parte di coloro che ancora lavorano vorrebbe andare in pensione a 57 anni mentre la parte più consistente dei pensionati, se potesse tornare indietro, avrebbe smesso di lavorare anche a 62 anni.

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