I pannelli solari del futuro potrebbero nascere dai batteri

24 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Un giorno non molto lontano potremmo avere dei materiali conduttivi in grado di crescere, evolversi e auto ripararsi.
La notizia la riporta Quartz, che spiega come i ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) hanno mosso i primi passi verso questo obiettivo.

Cellule batteriche combinate insieme a materiali non viventi in grado di condurre elettricità ed emettere luci di colori differenti. Siamo ancora lontani dall’obiettivo finale, ma i ricercatori pensano che in futuro anche i pannelli solari potranno raggiungere tale risultato.

“Quando si guarda al mondo naturale” dichiara il leader della ricerca Timothy Lu, “si può notare come la biologia ha fatto degli ottimi lavori nel creare e disegnare alcuni materiali. Ma nella vita di tutti i giorni però usiamo materiali che non sono vivi. Questi materiali plastici richiedono un sacco di energia per essere usati e la chiave ora, è quella di trovare un modo per progettare cellule viventi, in modo da creare materiali che non si troverebbero in natura”.

La squadra di Lu ha prima provato a dimostrare il processo con nanoparticelle d’oro. Introducendo un biofilm con il giusto tipo di fibre proteiche, i batteri sarebbero poi stati afferrati dalle fibre e si sarebbe creato un circuito di lavoro.
Il team pensa quindi che molte molecole non viventi, altri tipi di metalli e persino conduttori organici di elettricità, come il grafene, potrebbero essere integrati con le stesse modalità.

Lu ha infine dichiarato: “Potremmo immaginare di avere, ad esempio, delle colle viventi, o meglio una colla che possa percepire se il sigillo è rotto e vada riparato. Ma questo è un obiettivo a lungo termine. Rimane il fatto che non c’è alcun motivo per cui in futuro non potremmo utilizzare cellule fotosintetiche”.