“I padroni del mondo”: 5 edizioni per libro di Luca Ciarrocca su capitalismo, bankster, debito, euro

15 Novembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Aggiornamento: il libro e’ alla quinta edizione

Un club esclusivo di poche migliaia di persone, non elette democraticamente, che decide i destini di intere popolazioni, in grado di manipolare i mercati finanziari e di imporsi sulla politica e sugli Stati. Chi sono, come agiscono e quali obiettivi hanno i banchieri che guidano i giochi delle banche centrali e vivono sulle spalle della classe media e dei ceti più poveri?

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Guidano trame e strategie nelle banche centrali e nei grandi istituti commerciali di proprietà dei super-ricchi (privati) che, pochi lo sanno, sono azionisti di Federal Reserve e Banca centrale Europea. Gli innominati che Ciarrocca chiama bankster, neologismo in Italia tabù – nato dalla fusione di banker e gangster – pronti a scaricare sulla collettività il peso delle crisi e l’onere di generare nuovo cash.

Hanno trasformato la Ue in una pseudodemocrazia dominata da «poteri forti» e l’Italia in un paese invivibile, senza futuro.

Coperti dalle sigle della Troika (Ue, Fmi, Bce) e approfittando della crisi, i nuovi tecnocrati hanno spadroneggiato «allocando» agli istituti di credito 15 trilioni di dollari (15.000 miliardi): una cifra senza precedenti nella storia. Con la connivenza dei politici, hanno socializzato le maxiperdite di banche destinate a fallire, e contemporaneamente salvato l’euro, tagliando con l’accetta welfare, pensioni, scuola ed elevando a livelli mai visti le tasse: un vero capolavoro. Sulla nostra pelle.

Come uscirne? La proposta c’è, e l’autore ce la illustra.

L’obiettivo di lungo termine, la soluzione proposta ne «I padroni del mondo», è di riformare il sistema bancario e ridimensionare il potere dei bankster. Bisogna togliere alle grandi banche commerciali, azioniste della Federal Reserve e della Banca centrale europea, il privilegio medievale, non più tollerabile, di gestire l’offerta di moneta.

Sottraendo alle banche lo speciale diritto di creare denaro dal nulla, si sconfiggerebbe il predominio esercitato da una casta di poche migliaia di persone sul resto della popolazione. Non viviamo in democrazia ma in una ‘dittatura soft’ in cui comanda un’oligarchia impunita e intoccabile. E’ ora che ci ribelliamo.

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Recensioni

Come far fuori i bankster di Paola Pilati, L’Espresso, 29/11/2013

Ecco perché ce l’hanno tutti coi banchieri di Orazio Carabini, L’Espresso, 10/12/2013

“I padroni del mondo” di Elio Lannutti, Adusbef, 21/12/2013

Nel baratro di Sandro Moiso, Carmilla, 28/12/2013

Ecco perchè il 2014 comincia male: siamo rovinati dai banksters di Claudio Campagnolo, Uno Magazine, 02/01/2014

Se la governance economica se l’assume la Nato di Comidad, 02/01/2014

News from Italy: Book containing Positive Money reform proposals is a bestseller di Positive Money, 06/01/2014

Bankster vs gangster di Francesco Greco, Giornale di Puglia, 08/01/2014

“I padroni del mondo” di Giacomo Gabellini, Eurasia, 09/01/2014

“I padroni del mondo” di Appassionati, 17/01/2014

Intervista audio a Luca Ciarrocca su “I padroni del mondo” di Alessandro Fizzotti del Fizz Show, 30/01/2014

I padroni del mondo. La cupola finanziaria di Damiano Mazzotti, SoloSapere, 02/02/2014

I padroni del mondo. La cupola finanziaria di Damiano Mazzotti, AgoraVox Italia, 11/02/2014

“I padroni del mondo”, di Luca Ciarrocca di Sebastiano Di Mauro, 2duerighe.com, 22/02/2014

L’Italia nel vicolo cieco del debito pubblico di Gianfranco Sabattini, Avanti, 18/03/2014

Banche, banksters e crisi finanziaria: a che punto siamo? di Camillo Venesio, 14/05/2014

News from Italy – Positive Money ideas presented at the second largest book fair in Europe di Positive Money, 22/05/2014

Positive Money, per sconfiggere i Padroni del Mondo di Stefania Conti, intervista al TG2, 27/05/2014

@chiarelettere stampa la V edizione de “I padroni del mondo” tweet di Luca Ciarrocca, 12/11/2014

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Pretesti

“Perché mai, noi cittadini che lottiamo per sopravvivere, dobbiamo essere condizionati da debiti creati da una élite al potere che li ha contratti a nostre spese?” (Murray Newton Rothbard, economista, storico, filosofo dell’anarcocapitalismo).

“Dei vari modi per organizzare il sistema bancario, il peggiore è quello che abbiamo oggi.” (Sir Mervyn Allister King, governatore della Banca d’Inghilterra dal 2003 al 2013).

“Chi guida i giochi nelle banche centrali e nei grandi istituti commerciali sono gli innominati che qui chiamiamo bankster, neologismo in Italia tabù – nato dalla fusione di banker e gangster.”

“I controllori sono tutt’uno con i controllati, la Federal Reserve e l’omologa Banca centrale europea hanno come azionisti le più potenti banche commerciali in mano ad azionisti privati.”

“I capitali in circolazione derivano dai profitti prelevati alla classe media; sono veramente i soldi della gente comune a generare il cash che poi arricchisce le caste.”

“Il cervello, o cuore, del capitalismo contemporaneo risiede in 1318 aziende, in tutto il mondo, che hanno assetti azionari incrociati. Meno dell’1 per cento delle multinazionali guida il 40 per cento del totale.”

“Il capitalismo finanziario non funziona perché i governi hanno ceduto la responsabilità della creazione di moneta alle banche. E non a quelle centrali, ma agli istituti di credito privati, le grandi TBTF (too big to fail).”

“Non c’è speranza di vivere in uno scenario economico stabile e prospero finché l’offerta di moneta dipende interamente dalle attività di prestito delle banche. I bankster sono sempre a caccia di profitti a breve. E i politici di voti”.

“Quasi tutti gli uomini possono fare fronte alle avversità, ma se vuoi mettere alla prova il carattere di un uomo, dagli il potere”. (Abraham Lincoln)
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Luca Ciarrocca, romano, famiglia paterna di Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila), vive dal 1988 in America, dove è stato per molti anni corrispondente economico politico da New York per grandi giornali italiani, tra cui «il Giornale» (fu assunto da Indro Montanelli) e «l’Espresso». Laurea in Giurisprudenza e Master in Business Administration, nell’ottobre del 1999 ha lasciato il giornalismo tradizionale fondando il sito WallStreetItalia.com che tuttora dirige. Descrivendo senza filtri la grande crisi del 2008, l’attacco all’Italia e ai Btp dell’estate 2011 e le disfunzioni di euro e Unione Europea, Wall Street Italia (che è orgogliosamente indipendente e non accetta sussidi pubblici) è diventato in pochi anni il secondo website dopo «Il Sole 24 Ore» nel segmento Economia, Finanza, Politica e News. Nel novembre 2001 Ciarrocca aveva pubblicato l’instant book “Investire in tempo di guerra” (Nutrimenti) in cui si racconta la mattina dell’11 settembre, quando Wall Street Italia ha dato per primo al mondo la notizia dell’attacco dei terroristi di Al Qaeda ai grattacieli del World Trade Center.

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