I nuovi trend aziendali dopo il lockdown secondo Pramerica

22 Maggio 2020, di Alessandra Caparello

Una crisi mondiale è quella che ha innescato la pandemia di Coronavirus con oltre un terzo della popolazione mondiale che è stata in isolamento. Ma quali saranno i principali cambiamenti strutturali nei modelli di business aziendali dopo la fase di lockdown lo spiega Nathan Sheets, Chief Economist di PGIM Fixed Income, gestore delegato di Pramerica SGR.

Gli effetti delle crisi a cascata indotte dal Coronavirus stanno ancora emergendo e i contorni del mondo dopo la pandemia rimangono molto incerti afferma Sheets secondo cui nel breve termine, una grave recessione globale dominerà l’attenzione delle imprese, dei politici e degli investitori. Allo stesso tempo emergeranno alcuni cambiamenti strutturali più duraturi.

I quattro cambiamenti strutturali destinati a durare

Secondo l’analista, gli investitori dovranno concentrarsi su quattro cambiamenti strutturali che probabilmente riplasmeranno i modelli di business aziendali ben oltre l’attenuarsi della crisi legata al Coronavirus. Trattasi di:

  • Una biforcazione delle supply chain internazionali in (a) catene di fornitura più resilienti, diversificate e multiregionali e (b) catene di fornitura “restaurate” che ritornino ai propri mercati nazionali, sia per una logica economica, sia per intervento del governo.
  • Una transizione nella gestione delle scorte, da un modello efficiente e snello di tipo “just in time” a scorte più consistenti “just in case”, soprattutto a monte, in quanto le aziende bilanciano i costi di magazzino con l’incertezza legata all’approvvigionamento.
  • Un’accelerazione significativa della tendenza verso imprese “weightless” – costruite su modelli leggeri in termini di capitali e tecnologicamente avanzati, basate su investimenti in software, ricerca&sviluppo, dati e proprietà intellettuale.
  • Un ripensamento del modello di comunità urbana “live, work, play”, degli spazi per uffici di co-working che alimentano la gig economy, e della logistica, nonché degli spazi di deposito e stoccaggio delle merci necessari per sostenere le prossime ondate di e-commerce e retail online.

Le imprese vincenti? Quelli weightless che scaleranno i vertici più velocemente afferma l’esperto. Le aziende superstar, vale a dire quelle che dominavano il regno dell’online prima del grande lockdown, forse hanno tratto il massimo dal brusco passaggio all’attività virtuale, emergendo come infrastrutture insostituibili, nonché come fornitori di servizi essenziali.
Conglomerati tecnologici come Tencent, Microsoft, Alibaba e Amazon, con una gamma tentacolare di servizi per le imprese e per i consumatori finali, hanno beneficiato enormemente del significativo aumento dell’attività online.
Sono stati ben posizionati per catturare le impennate della domanda nel mondo virtuale, in ogni ambito, dal cloud computing, allo streaming di musica e video, agli strumenti di collaborazione, agli acquisti online e ai giochi.