I-MODE, FALLIMENTO COMMERCIALE

17 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Londra, 17 lug – L’operatore mobile britannico O2, che aveva portato nel Paese la tecnologia i-mode, probabilmente abbandonerà il servizio, che non ha mai preso piede tra gli utenti, anche per carenza di telefonini attraenti. L’azienda, che fa capo al gruppo spagnolo Telefónica, ha lanciato l’i-mode meno di due anni fa con una vasta campagna pubblicitaria. Dopo aver speso 10 milioni di sterline, l’operatore è riuscito però a conquistare solo 260.000 utenti attivi in Gran Bretagna. Il servizio i-mode è stato sviluppato dal colosso della telefonia giapponese Ntt DoCoMo ed è stato lanciato anche in Italia da Wind; in teoria, offre la possibilità di navigare su Internet dal cellulare, ma nella realtà gli utenti inglesi hanno presto scoperto che non aveva niente a che vedere con l’esperienza del web cui erano abituati. E’ più che altro una tecnologia di passaggio, che offre una suite di servizi basati su rete ritagliati per la piattaforma mobile. Ma dopo l’introduzione dell’i-mode, il mobile Internet è stato portato sui cellulari da altre aziende come T-Mobile e Vodafone che sono state in grado di offrire ai consumatori un’esperienza del web simile a quella che si ha dal computer. Lo stesso portale di O2, Active, è disponibile per oltre 15,8 milioni di utenti su 240 diversi cellulari; al contrario, l’i-mode è attivo solo su una dozzina di modelli.