I mercati emergenti offrono eccellenti opportunita’

27 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

La debole correlazione tra il debito dei mercati emergenti e i mercati obbligazionari del mondo avanzato implica che in questo momento per gli investitori si è aperta una opportunità eccellente per aumentare i rendimenti e ridurre il rischio con la diversificazione, spiegano da Western, il gestore di investimenti affiliato Legg Mason.

Le economie emergenti continuano a sovraperformare quelle sviluppate, in virtù delle riforme fiscali e monetarie e dei favorevoli trend secolari e demografici che le hanno rese molto meno vulnerabili agli shock esterni rispetto a quanto non lo siano state nei cicli passati. Secondo le valutazioni di Western, ne consegue che una esposizione al debito dei mercati emergenti gestita attivamente e che includa emissioni sovrane, quasi-sovrane e societarie sia in valuta locale sia in valute estere sarà premiata nei prossimi cicli economici.

Western rimanda in particolare a una ricerca* che dimostra che, con una misurazione aggiustata per il rischio, negli ultimi 15 anni, il debito dei mercati emergenti, ha registrato una performance superiore alle più importanti classi di asset. Per esempio, gli indici Emerging Markets Bond Index Global (EMBI Global) ed Emerging Markets Bond Index Plus (EMBI+), che riflettono il debito sovrano in valute pregiate, hanno registrato negli ultimi 15 anni e fino alla fine del febbraio 2010 ciascuno un coefficiente Sharpe dello 0,41. Ciò li colloca in vantaggio rispetto alle obbligazioni ad alto rendimento (l’indice JP Morgan High Yield Index ha registrato un coefficiente Sharpe dello 0,35), all’azionario (con un coefficiente 21 per lo S&P 500) e alle obbligazioni del Tesoro USA (0,40 per l’indice JP Morgan US Treasury Index). Il rendimento cumulativo dell’indice EMBI Global Index è stato del 374,93%; quello dell’EMBI+ Index del 400,34%; quello del JP Morgan High Yield Index del 214,40%, quello dello S&P 500 del 221,41% e quello del JP Morgan US Treasury Index del 160,04%.

Mike Zelouf, direttore dell’area internazionale di Western, commenta: “I rating del credito sovrano di una serie di mercati emergenti hanno continuato a dimostrarsi incredibilmente resistenti, sia prima sia dopo la recente crisi del credito. Inoltre, negli ultimi anni sono migliorati i rating di numerose obbligazioni sovrane di mercati emergenti, un progresso che ora le colloca nella fascia degli investimenti a più basso rischio.

“Ciò contrasta fortemente con la situazione che attraversano i paesi avanzati, che ora corrono il rischio di subire dei declassamenti del rating del credito a causa dei persistenti deficit fiscali, di una crescita economica rallentata e di monti debito in crescita.

“Aprendo l’esposizione ai mercati emergenti locali si dà agli investitori la possibilità di beneficiare da una riduzione secolare dei tassi di interesse locali – rispetto a quelli dei paesi sviluppati – e, parallelamente, anche dell’apprezzamento nominale della valuta. Una strategia di rotazione dei settori che si avvalga di un’allocazione attiva nei mercati locali del debito sovrano e del debito societario nei paesi con valuta forte e stabile offre un’opportunità unica per migliorare i rendimenti all’interno di strategie più ampie per i mercati emergenti, offrendo al tempo stesso un basso livello di rischio”.

All’interno del fondo Legg Mason Western Asset Emerging Markets Bond Fund, il gestore sta concentrando la propria attenzione su obbligazioni di qualità emesse da istituti quasi-sovrani o da entità garantite dai governi, nonché su obbligazioni societarie che rientrano in quei settori essenziali per il processo di ripresa delle economie emergenti. Il gestore Western mira inoltre a costruire delle posizioni diversificate quanto ai paesi e a tener fede all’obiettivo di mantenere alti livelli di liquidità come protezione per l’esposizione di tipo societario, ma si tiene pronto ad allocare gradualmente la liquidità mano a mano che si presenteranno delle opportunità interessanti con le nuove emissioni.

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*Questo documento e’ stato preparato da Western Asset Management, una società affiliata di Legg Mason ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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Western Asset Management

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Legg Mason

Legg Mason è una società di gestione di investimenti globale che gestisce asset per un totale di 656 miliardi di dollari Usa al 30 agosto 2010. La società offre una gestione attiva degli asset in molti dei principali centri di investimento del mondo. Legg Mason ha la sua sede centrale a Baltimora, Stati Uniti, ed è quotata presso il New York Stock Exchange (codice: LM).