Società

I MERCATI AZIONARI AL MOMENTO
DELLA VERITA’

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(WSI) – Le ultime quattro/cinque settimane non hanno di certo dato gioia ai mercati azionari europei che hanno perso circa da un minimo del 10% dello Spmib40 fino a quasi il 15% del Dax. Oltre alla perdita percentuale rilevante osserviamo che diversi indici interessano proprio questa settimana importanti supporti dinamici di medio periodo che sostengono il trend ascendente degli ultimi tre anni, quindi dal minimo relativo di marzo 2003.

Di conseguenza, la seconda metà del mese sarà senz’altro decisiva per il futuro dell’azionario europeo (e non solo quello), e ci troviamo pertanto davanti a un vero e proprio bivio. Una mancata immediata e decisa reazione positiva riporterebbe le principali piazze in un contesto di inversione ribassista e potremmo riparlere di acquisti probabilmente solo nell’ultimo trimestre dell’anno.

Le aspettative non sono delle migliori e il proseguimento della correzione in atto avrebbe come effetto in ritracciamento del 40-50% circa dell’intero rialzo iniziato poco più di tre anni fa. Attualmente siamo solo al 25% circa di correzione.

Osserviamo brevemente l’indice azionario delle quattro piazze che ci riguardano da vicino. Inoltre, cercheremo in tutti i quattro casi i 10 titoli più forti del paniere utilizzando il coefficiente alpha calcolato a due anni. Sia in caso di immediato rimbalzo sia in caso di inversione ribassista di medio periodo, avremo una lista di titoli che potrebbero in ogni caso fare meglio del mercato, anche in caso di correzione prolungata. Sono stati inseriti anche la capitalizzazione, per rendersi conto del peso dei vari titoli, il rapporto tra prezzo e utile, per potere confrontare i titoli dei vari paesi, la volatilità a 90 giorni, che offre un altro strumento per valutare il rischio del sottostante, e il beta, utile anche in una strategia di copertura di portafoglio.

Spmib40 index: Possibile falso segnale ribassista

L’indice Spmib 40 ha perso poco più del 10% dai massimi dell’anno di qualche settimana fa e interessa praticamente il supporto dinamico in atto dal mese di marzo 2003 situato nelle immediate vicinanze di 34.250 punti. Attualmente, testa pericolosamente il supporto intermedio di 34.995 ricavato semplicemente dal massimo relativo di fine settembre scorso. Lo scenario puramente tecnico rimane pertanto rialzista, ma è possibile in questo caso la realizzazione di un falso segnale ribassista. In effetti, osserviamo storicamente come l’area situata nelle immediate vicinanze di 33.400 punti sia importante e abbia favorito qualche inversione di tendenza anche significativa, come accadde nel 1999 e nel 2002.

Pertanto, è probabile un effimero cedimento di 34.250 seguito da un tentativo di ripresa.
Negatività dunque sotto 34.250 con primo obiettivo attorno a 33.400 ed elevato rischio di inversione ribassista sotto questo ultimo livello. Andremo long solo sopra 36.100 con obiettivi a 38.000 e 39.700.
La tabella accanto (tab spmib numero 7) evidenzia i primi 10 titoli dello Spmib40 per alpha e osserviamo come ben quattro azioni sono appartenenti al comparto bancario (vedi la storia di copertina nelle prime pagine).

Ftse 100 index: Ultima chance

L’indice dei principali 100 titoli inglesi ha già infranto al ribasso il supporto di medio periodo posto a 5.550 punti circa e ora testa il supporto intermedio e psicologico di 5.500. Teoricamente ci troviamo già in un contesto di inversione ribassista, ma visto che questo segnale si verifica proprio in questo momento e tenendo conto dell’importanza del trend messo in discussione, attenderemo un’ovvia conferma prima di decretare definitivamente lo stato di inversione ribassista. Di conseguenza, otterremo un segnale di cedimento in caso di passaggio al di sotto di 5.350 punti che sembra costituire un ottimo livello di guardia. Lascia dunque lo spazio per un’immediata ripresa e il ritorno oltre i recenti massimi statici di 5.800 potrebbe costituire un’opportunità di acquisto.
La situazione è ribassista, ma attenderemo una conferma, visto che l’evento si verifica proprio ora.

Long solo sopra 5.800 con obiettivi a 6.150 e 6.500, poi 6.850 circa. Peggioramento e conferma ribassista sotto 5.350 con obiettivi verso 5.100 e 4.750/500. La tabella accanto (tab ftse numero 7) evidenzia i primi 10 titoli del Ftse100 per alpha e osserviamo come alcune azioni siano molto rischiose con un coefficiente beta di 1,56 e 1,70. Quindi abbiamo qualche titolo forte, ma anche molto rischioso.

Dax 30 index: Occhio a quota 5.200

L’indice dei principali 30 titoli tedeschi, allo stesso modo dello Spmib40, sta per interessare il supporto dinamico di medio/lungo periodo individuato nelle immediate vicinanze di 5.200 il cui eventuale cedimento confermato dovrebbe coincidere con l’inizio di una fase di inversione ribassista. Questa eventuale inversione sarà da non sottovalutare in quanto potrebbe essere interessata da una fase di panico. In effetti, l’incertezza è molto elevata in questo periodo e la paura dei tassi non aiuta di certo l’azionario. Pertanto, gli investitori che hanno aspettato fino a ora potrebbero decidere di chiudere le proprio posizioni lunghe riversando fiumi di vendite sul mercato, determinando così una situazione di grande pericolo per il mercato. Lo scenario più probabile non è nero come descritto, ma rimane una valida ipotesi. Speriamo pertanto nella tenuta confermata di 5.200 e nel ritorno sopra 5.600, che potrebbe favorire i primi interventi speculativi.

Ancora possibile una ripresa, ma andremo long solo sulla forza. Long pertanto sopra 5.600 con obiettivi a 5.950 e 6.150, poi 6.500 e 6.850. Negatività tuttavia sotto 5.200/150 con obiettivi a 4.900 e 4.600, poi 4.200/100.
La tabella accanto (tab dax numero 7) evidenzia i primi 10 titoli del Dax30 per alpha e osserviamo che le azioni considerate hanno una volatilità a 90 giorni inferiore al 43% che, in ogni caso, non è poco.

Dj Eurostoxx 50 index: Già al ribasso

Allo stesso modo del Ftse, l’indice che ingloba i principali 50 titoli europei genera proprio in questo momento un segnale di inversione ribassista di medio periodo che, se venisse confermato settimanalmente, riporterebbe l’azionario europeo in cattive acque. Lasceremo di conseguenza il beneficio del dubbio e la possibilità di rafforzarsi immediatamente al comparto che, in ogni caso, farà fatica a convincere gli acquirenti a tornare sul mercato con posizioni lunghe. E’ probabile che un lento ritorno verso 3.550 seguito da un’accelerazione rialzista possa invece rappresentare un ottimo segnale rialzista, ovviamente se avvenisse. Al contrario, il proseguimento della discesa e il ritorno sotto 3.300 potrebbe rappresentare una conferma ribassista e precedere il progressivo ritorno verso 2.900, livello interessante che corrisponde sia a un ritracciamento del 50% del rialzo iniziato nel 2003 sia a vari massimi e minimi relativi avvenuti dall’inizio del 2004 al mese di aprile 2005.

Probabile il proseguimento della discesa e andremo long solo sulla forza. Long sopra 3.550 con obiettivi a 3.750 e 3.900, poi 4.000 e 4.180. Peggioramento sia in caso di mancato superamento di 3.500/50, per pull back down, sia sotto 3.300 con obiettivi rispettivi a 3.350/00 e 3.100, poi 2900.

La tabella “tab euro numero 7” evidenzia i primi 10 titoli del Dj Eurostoxx 50 per alpha e osserviamo come i valori di questo coefficiente siano più bassi rispetto a quelli registrati negli altri indici.

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