“I marò italiani rischiano la pena di morte”

10 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Secondo quanto scrive oggi il quotidiano Hindustan Times, i due marò italiani accusati di aver ucciso due pescatori del Kerala potrebbero essere incriminati per reati punibili esclusivamente con la condanna a morte.

Il quotidiano spiega che per quanto il ministro degli esteri Salman Khurshid abbia assicurato il governo italiano che i due militari, La Torre e Girone, non sarebbero stati condannati a morte, la Nia (National Investigaton Agency) ha invocato per il loro caso un’incriminazione sotto la fattispecie della sezione 3, una norma che prevede la condanna a morte per qualsiasi persona abbia causato il decesso di un’altra.

L’incontro avuto ieri tra il ministro degli interni Sushil Kumar Shinde, quello della giustizia Kapil Sibal e Khurshid non avrebbe sciolto il caso ma secondo l’Hindustan Times in definitiva la Nia dovrebbe procedere in base alla linea già adottata.

Le indagini della Nia, aggiunge il giornale, sono giunte alla conclusione che i maro’ italiani in occasione dell’incidente non lanciarono alcun allerta con gli altoparlanti nè spararono colpi di avvertimento prima di colpire i due pescatori. (TMNEWS)