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I LEGAMI DI BUSH PADRE CON GLOBAL CROSSING

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George Walker Bush, 41esimo presidente degli Stati Uniti e padre dell’ attuale inquilino della Casa Bianca, dopo aver perso le elezioni contro Bill Clinton ed essersi dedicato al lucroso business dei discorsi a pagamento, ebbe tra i suoi migliori clienti Global Crossing (GBLXQ – Nyse), la societa’ del settore fibre ottiche ex regina di Wall Street, finita in bancarotta la scorsa settimana.

Bush padre era pagato $80.000 per ciascun discorso ai dipendenti e partner di Global Crossing, all’ epoca ancora non quotata.

Ma l’ ex presidente Usa, secondo quanto scrive il settimanale della Dow Jones Barron’s, fu compensato anche con oltre 2.000 azioni della societa’, poco prima dell’ IPO. Ai picchi del mercato, nel primo trimestre del 2000, queste azioni valevano $14,4 milioni. Un po’ di piu’ di $80.000.

Non e’ possibile sapere se Bush padre ha venduto le azioni o le ha tenute in portafoglio. Se le avesse vendute ai massimi, avrebbe incassato una cifra davvero notevole, grazie alle parole da un podio.

Se invece le avesse lasciate in ”hold”, sarebbe incappato nella stessa terribile spirale del rovinoso crollo dei prezzi sperimentato da migliaia di investitori e azionisti.

Il titolo Global Crossing (la societa’ raggiunse una capitalizzazione a Wall Street di $40 miliardi) e’ passato infatti nelle ultime 52 settimane da un massimo di $72.25 al valore attuale di 11 centesimi per azione, con una perdita di oltre -99%.

La startup del settore telecom voleva cablare con fibre ottiche mezzo mondo. Ma per far cio’, complice la bolla speculativa in borsa della fine degli anni Novanta, e’ riuscita a bruciare $15 miliardi.