I GUAI DI FRANCE TELECOM E DEUTSCHE TELEKOM

7 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

I telefonici Ue non hanno pace. Deutsche Telekom scende ai minimi storici sotto i €10.

Il gruppo tedesco paga il clima pesante che si respira su telefonici e tech, l’uscita dal paniere dell’indice Dow Jones e alcune “sortite” del numero uno della società, Ron Sommer.

Secondo un quotidiano, Sommer e altri manager del colosso tedesco si sarebbero attribuiti stock-option con scadenza quinquennale per un valore complessivo di €1 miliardo.

Secondo le indiscrezioni di stampa “di questa operazioni non c’è traccia nel bilancio del 2001”.

Se Dt piange, France Telecom non ride: Il numero uno di Mobilcom, Gerhard Schmid punta i piedi e non vuole dimettersi: “Non c’è alcuna ragione che giustifichere un mio ritiro”, ha detto Schmid al Financial Times Deutschland.

France Telecom controlla la società fondata da Schmid al 28,5%. Le prime scintille tra le due società nacque allorquando la società francese si rifiutò di continuare a investire denaro per l’Umts (Universal mobile telecomunication system, la telefonia di terza generazione) in una società già indebitata per €6 miliardi.

Il titolo Mobilcom scese sotto i €10 e da lì iniziò un lungo braccio di ferro tra i due. Gerhard Schmid è anche accusato di movimenti azionari sospetti che hanno avuto come protagonista la moglie, Sybille Schmid, che avrebbe comperato un congruo pacchetto di titoli Mobilcom con soldi della società del marito, cioè circa €68 milioni, che sono usciti dalle casse di Mobilcom senza alcuna giustificazione.

Oggi è in calendario un Consiglio d’amministrazione straordinario.