I futures Usa spingono al ribasso le borse Ue

17 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni a Wall Street, i derivati sui principali indici di borsa americani (vedi quotazioni a fondo pagina) viaggiano in calo, preannunciando una partenza negativa.

Il mercato non ha trovato spunti incoraggianti dai dati macro finora pubblicati. I prezzi al consumo a gennaio sono cresciuti piu’ delle attese, anche se di poco. Idem per il risultato core, depurato cioe’ da componenti alimentare ed energetica. Le richieste per sussidi di disoccupazione nell’ultima settimana sono balzate di 25.000 unita’ a 410.000, peggio delle previsioni.

Restano in calendario il Superindice e l’indice Philadelphia Fed. Il tutto all’indomani della pubblicazione dei verbali della riunione datata 25-26 gennaio della Fed, in cui e’ stato rivista al rialzo l’attesa sul Pil Usa nel 2011.

Nonostante la buona performance di ieri di Wall Street, in cui l’S&P 500 ha ufficialmente guadagnato il 100% dai minimi di marzo 2009, e di quella della borsa di Tokyo, la giornata a Wall Street potrebbe essere incerta. Stando al Financial Times gli Stati Uniti rischiano una bocciatura da parte di Fitch come effetto di un cambio dei criteri con cui l’agenzia di rating analizza i piani pensionistici. In Europa i listini hanno aumentato le perdite. Predominano i timori su quanto sta avvenendo nel vicino Medio Oriente.

Si va dall’isola saudita Bahrein – dove almeno quattro sono le persone morte questa notte – allo Yemen (nel suo quinto giorno di proteste da parte soprattutto di studenti) senza dimenticare la Libia, dove e’ stata annunciata “la giornata della collera” contro il regime. Resta inoltre il mistero delle due navi da guerra iraniane che secondo Israele avrebbero dovuto attraversare nella scorsa notte il Canale di Suez, cosa che non risulta alle autorita’ egiziane.

Sugli altri mercati, i futures con scadenza marzo del petrolio avanzano dello 0,07% a $85,05 il barile. I contratti con scadenza aprile dell’oro salgono dello 0,55% a $1.382,60 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro si mantiene sui livelli della chiusura di ieri, intorno a $1,3561 (ma a livello intraday era scivolato in area $1,34). Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale vale il 3,56% dal 3,6210% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 cede 1,30 punti (-0,10%) a quota 1.331,70.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -1,75 punti (-0,07%) in area 2.390,25.

Il contratto sull’indice Dow Jones flette di 7 punti a quota 12.245 (-0,06%).