I futures Usa inseguono l’Europa

15 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

A un’ora e mezzo dall’avvio delle contrattazioni i futures Usa viaggiano in territorio positivo, ma sotto i massimi toccati in mattinanata, (vedi quotazioni a fondo pagina), lasciando intendere un avvio all’insegna degli acquisti. Il tutto mentre avanzano anche le borse del Vecchio Continente, che lasciano cosi’ alle spalle la bocciatura della Grecia arrivata ieri dall’agenzia di rating Moody’s, che ha abbassato di 4 gradini il giudizio sui titoli di Stato ateniesi portandoli da A3 a Ba1, livello spazzatura. In pratica i bond emessi dal govero di Atene sono considerati adatti per un investimento speculativo.

I timori che ormai quotidianamente si concentrano sul debito sovrano dell’Eurozona sembrano per il momento essersi attenuati, anche se va detto che la situazione resta osservata speciale. Lo dimostra il fatto che il Tesoro spagnolo ha concluso con successo l’asta di titolo a 12 e 18 mesi per 5.2 miliardi di euro (comunque nella parte bassa della forchetta prevista), ma con un rendimento superiore rispetto alla stessa asta di un mese fa (per i bond a 12 mesi il rendimento e’ al 2.303% dall’1.59% di maggio, ben sopra lo 0.4% dell’equivalente francese). Questo fa pensare, come sostiene il bond strategist di Monument Securities Marc Ostwald, “che Moodys’ potrebbe decidere di tagliare il rating spagnolo”, attualmente pari a tripla A.

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A scaldare listini europei e futures americani, ci sono notizie di M&A. Il colosso dei media News Corp. ha offerto $11.5 miliardi per aggiudicarsi il 61% che ancora non controlla dell’operatore tv inglese BSkyB. Quest’ultimo, il cui titolo e’ balzato di oltre il 20% ai massimi da 10 anni, ha rifiutato l’offerta ma resta aperto alle trattative: la mossa verra’ accettata se il magnate australiano Rupert Murdoch mettera’ sul piatto 800 pence per azione, di piu’ dei 700 pence ora proposti.

Apple potrebbe reagire positivamente dopo aver alzato i veli sul nuovo Mac Mini. Research in Motion, dal canto suo, sta mettendo a punto uno smartphone touchscreen. Sembra anche stia studiando un tablet.

Ancora attenzione alle azioni di BP (ieri scese di quasi il 10%). Nel pre-mercato recuperano il 2.8% nonostante Fitch abbia tagliato di sei gradini a BBB da AA il rating sul gruppo petrolifero nell’occhio del ciclone per il disastro nel Golfo del Messico. Oggi il presidente Obama terra’ un discorso dalla Stanza Ovale.

Sul fronte macroeconomico, alle 14:30 ora italiana sono attesi i prezzi import/export. Alla stessa ora l’indice Empire State. Alle 15:00 i flussi netti di capitale.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio accelerano. I futures con consegna luglio guadagnano $0.66 attestandosi a quota $75.78 al barile. Sul valutario la moneta unica scambia in rialzo a quota $1.2260 (+0.32%). L’oro segna un +$0.20 a 1.224. Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.27%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 segna +6 punti a 1092.20 (+0.55%).

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna un incremento di 11.25 punti a 1857.75 (+0.61%).

Il contratto sull’indice Dow Jones scambia in rialzo di 49 punti a quota 10190 (+0.48%).