I FUTURE USA AUMENTANO ANCORA LE PERDITE

16 Giugno 2003, di Redazione Wall Street Italia

A due ore dall’inizio delle contrattazioni a Wall Street, i future sugli indici Usa sono ancora tutti negativi e in peggioramento rispetto alla precedente rilevazione.

Sul fronte macroeconomico, unico dato in calendario oggi e’ il New York Empire State Index di giugno. Questo indice regionale e’ considerato un importante segnale anticipatore dell’andamento dell’attivita’ economica nazionale ed e’ tenuto sempre piu’ in considerazione dagli esperti.

In giornata anche qualche trimestrale degna di nota. A mercati aperti sono attesi i risultati del retailer Circuit City, specializzato nella vendita di prodotti elettronici. Dopo la chiusura degli scambi sara’ la volta di Micron Tech, azienda attiva nel settore chip che fa parte dell’indice SOX, e di Red Hat, societa’ che sviluppa prodotti basati sul sistema operativo Linux.

Da monitorare anche oggi il livello di nervosismo del mercato in attesa delle prossime mosse della Fed. Mentre aumentano le aspettative di un taglio di 50 punti base, il dollaro perde terreno sull’euro, che supera la barriera di $1,19 per poi ritracciare leggermente.

Attenzione infine ai movimenti indotti dalle scadenze tecniche di opzioni e contratti future su indici ed azioni in calendario venerdi’, che segna la fine della prima parte dell’anno.

Alle 13:30 (le 7:30 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 perde 2,30 punti (-0,23%), a 986,20 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in ribasso di 4,00 punti (-0,33%), a 1.206,00 punti.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 31 punto (-0,34%), a 9.079 punti.

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare prezzi a 104,20 e rendimenti al 3,08%.

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