I FUTURE SEGNALANO LA FINE DELLA FASE DI RECUPERO

27 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Pubblichiamo le indicazioni relative alla fase di pre-apertura dei mercati azionari statunitensi.
































Indici e future 27 Settembre 2002
Indici Closing cash Settlement price Fair Value premium
S&P500 854,95 854,50 +0,50
DJIA 7.997,12 7.952,00 +26,10
Nasdaq100 890,42 872,00 +5,30
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

Alle 9:26 E.T. i future sugli indici USA quotano al di sotto del Fair value.

  • Il future sul Dow Jones segna -57,00 punti .
  • Il future sull’S&P 500 segna -6,10 punti.
  • Il future sul Nasdaq100 segna -3,50 punti.

Gli altri indicatori

  • Il Treasury a 10 anni segna prezzi in rialzo e rendimenti a 3,74%.
  • Il cambio euro dollaro quota $0,98.
  • L’oro viene scambiato a $322,80 l’oncia (-$1,10).
  • Il benchmark sul crude oil segna $30,40 (-0,07).

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SUGLI INDICI


















































Indici 27 Settembre
2002
Seduta di Borsa Dow Jones Nasdaq Comp. S&P 500
Giovedi’ 19 settembre 7.942,39 (-2,82%) 1.216,45 (-2,85%) 843,32 (-3,01%)
Venerdi’ 20 settembre 7.986,02 (+0,55%) 1.221,09 (+0,38%) 845,39 (+0,25%)
Lunedi’ 23 settembre 7.872,15 (-1,43%) 1.184,93 (-2,96%) 833,70 (-1,38%)
Martedi’ 24 settembre 7.683,13 (-2,40%) 1.182,17 (-0,23%) 819,29 (-1,73%)
Mercoledi’ 25 settembre 7.841,82 (+2,07%) 1.222,29 (+3,39%) 839,66 (+2,49%)
Giovedi’ 26 settembre 7.997,12 (+1,98%) 1.221,61 (-0,06%) 854,95 (+1,82%)
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

L’estensione del rialzo degli indici nella sessione di giovedi’ sembra avere basi abbastanza fragili per il momento. Entrambi i contratti future hanno chiuso la sessione di Chicago al di sotto della chiusura cash. A meno di sorprese positive sul fronte macroeconomico la fase di recupero dal forte ipervenduto di inizio settimana sembra avere il fiato corto. Attenzione tuttavia all’impostazione grafica che e’ moderatamente positiva.

Per il Dow e’ fondamentale portarsi al di sopra di quota 8.012 per poter continuare con forza verso l’obiettivo di 8.260/8.280 che comunque non pare raggiungibile in una sola seduta. Moderatamente positivi i segnali provenienti dall’oscillatore stocastico. Verso il basso attenzione a quota 7.702 sotto la quale c’e’ solo il minimo intraday di di 7.532 punti a difendere l’indice da nuovi minimi.

Meno incoraggiante il grafico del Nasdaq che ieri si e’ mostrato piu’ debole. Sara’ importante un veloce recupero al di sopra dei massimi della giornata di ieri a quota 1.239 per poter proseguire la fase di rialzo verso l’obiettivo posto nella fascia 1.247-1.252. Tale soglia al momento sembra difficilmente superabile. Attenzione ai falsi segnali. Verso il basso, sotto 1.217 punti si aprono spazi per ulteriori ribassi con obiettivo prima 1.217 e poi 1.206 al di sotto dei quali sono possibli nuovi minimi.

I TEMI DELLA GIORNATA

Sul fronte macroeconomico alle 08.30 E.T. il Dipartimento del Commercio ha pubblicato i dati finali relativi al PIL del secondo trimestre dell’anno. Il dato si e’ attestato a +1,3%, superando le aspettative di mercato (+1,1%).

Il dato viene considerato importante e tende ad influenzare maggiormente il mercato del reddito fisso. Fondamentale e’ la componente dei consumi privati che e’ di gran lunga quella con il peso maggiore sul PIL americano. Da osservare anche la componente relativa alle vendite finali che essendo depurata dalle scorte e’ maggiormente significativa per identificare un trend di crescita.

Alle 9.45 E.T. saranno resi noti i dati finali per il mese di settembre sulla fiducia dei consumatori rilevati dall’Universita’ del Michigan. Le attese sono per un dato leggermente inferiore al precedente 86,2 a quota 86,00. Come sempre sara’ interessante analizzare le due componenti distinte relative alla fiducia sulle condizioni presenti e quella sulle prospettive per il futuro. Anche in questo caso il mercato considera importante questo annuncio e tende ad esserne influenzato.

Sul fronte internazionale continua la fase di riflessione in attesa della risoluzione dell’ONU sulla quale sono ancora al lavoro le diplomazie dei Paesi facenti parte del Consiglio di Sicurezza. Nel frattempo permane un’incertezza che certo non aiuta i mercati finanziari.

Sul fronte societario, brutte notizie arrivano per il colosso industriale e blue chip del Dow Jones General Electric (GE – Nyse) che proprio ieri era stato invece uno dei motori positivi del listino industriali. La banca d’affari Lehman Brothers ha abbassato il giudizio sul titolo da overweight a equalweight portando il target price da $45 a $35. Le stime sull’EPS per il 2003 vengono ridotte da $1,76 a $1,70. Anche CSFB ha bacchettato il titolo, abbassandone il rating da ‘outperform’ a ‘NEUTRAL’.

Indicazioni negative anche per un’altra blue chip, il colosso del tabacco Philip Morris (MO – Nyse) che ha lanciato un profit warning sui risultati di bilancio del 2002 e nuove guai sul fronte legale.

Indicazioni poco confortanti arrivano poi dal mercato del lavoro. Il colosso della telefonia e blue chip del Dow Jones SBC Comminucations (SBC – Nyse) ha annunciato un ulteriore taglio dei dipendenti, pari a 11.000 unità, o il 6% dell’organico. Nei mesi precedenti aveva già licenziato 10.000 lavoratori, portando il numero dei dipendenti a 183.000. Il nuovo taglio al personale verrà effettuato entro il primo trimestre 2003. SBC ha annunciato anche il taglio degli investimenti.

Notizie contrastanti sul fronte degli utili: al di sotto delle attese la trimestrale del software Liberate (LBRT – Nasdaq) , buone invece quelle delle rivali Cognos (COGN – Nasdaq) e Manugistic (MANU – Nasdaq). Quest’ultima ha pero’ annunciato previsioni deludenti per il terzo trimestre, nuovi tagli al personale ed ha immediatamente ricevuto il downgrade di UBS Warburg da buy a hold. Sempre tra i tecnologici utili in linea per Solectron (SLR – Nyse), società che produce componenti elettronici per vari settori.

Da segnalare inoltre che oggi i colossi Dell Computer (DELL – Nasdaq), Eli Lilly (LLY – Nyse) e McDonald’s (MCD – Nyse) potrebbero risentire negli scambi sulla scia di voci, non confermate, che potrebbero registrare pesanti perdite relative alle operazioni sui derivati.

Ciliegina sulla torta delle brutte notizie, Merrill Lynch ha tagliato le stime sulle societa’ dell’S&P 500 relative al 2002 e 2003.

Gli altri titoli da tenere d’occhio oggi

  • Citigroup (C – Nyse): la societa’ sotto la pressione delle indagini sugli scandali contabili condotta dal procratore Spitzer sarebbe vicina ad un accordo e sarebbe disposta a dividere il settore ricerca societaria
  • Nokia (NOK – Nyse): in Irlanda, il colosso finlandese è stato scelto da Vodafone (VOD), come unico fornitore di infrastrutture per le telefonia mobile di terza generazione.
  • ASLM (ASLM – Nasdaq): il secondo produttore mondiale di infrastrutture per i semiconduttori, prevede un calo del fatturato nel primo semestre del 2003, rispetto all’analogo periodo del 2002. Inoltre, ASML, riducendo le uscite, cercherà di migliorare il saldo della liquidità, che userà per ridurre i debiti.
    da quello banca d’investimento.
  • Procter & Gamble (PG – Nyse): la banca d’affari CIBC ha iniziato la copertura sul titolo della blue chip del Dow Jones e colosso del largo consumo con un rating ‘Outperform’ e un target price a $100.
  • General Dynamics (GD – Nyse): la società del settore difesa ha ricevuto una commessa di $443 milioni per fornire i sottomarini Trident alla marina militare degli Stati Uniti.
  • Lowe’s (LOW – Nyse): la catena di negozi di prodotti per la casa ha annunciato che il fatturato del terzo trimestre, calcolato sulla base degli stessi punti vendita, dovrebbe crescere tra il 3% e il 5%, in linea con quanto preannunciato. Gli utili dovrebbero essere di circa 40 centesimi per azione, in linea con le stime di consensus di Multex.
  • settore cartario (DJ_PAP – Nyse): Merrill Lynch ha ridotto il rating su alcuni titoli del settore, sostenendo che le aziende del comparto avranno problemi a mantenere i prezzi correnti nel corso del 2003, visto la debole domanda.

I titoli in movimento nel preborsa

  • General Electric (GE – Nyse): in forte calo.
  • Citigroup (C – Nyse): in leggero ribasso.
  • Philip Morrir (MO – Nyse): in perdita di oltre il 12%.
  • SBC (SBC – Nyse): in rosso.
  • Cognos (COGN – Nasdaq): in rialzo.
  • Dell (DELL – Nasdaq): in calo di oltre il 3,2%.
  • Procter & Gamble (PG – Nyse): in leggero ribasso.
  • Manugistic (MANU – Nasdaq): in perdita del 14%.
  • Microsoft (MSFT – Nasdaq): in leggero ribasso il colosso del software.
  • Cisco (CSCO – Nasdaq): in calo dell’1% il colosso delle infrastrutture per Internet.
  • Intel (INTC – Nasdaq): in lieve calo il gigante dei chip.

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