I FUTURE PREPARANO INIZIO 4º TRIMESTRE POSITIVO

1 Ottobre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Pubblichiamo le indicazioni relative alla fase di pre-apertura dei mercati azionari statunitensi.
































Indici e future 01 Ottobre 2002
Indici Closing cash Settlement price Fair Value premium
S&P500 815,28 815,00 +0,10
DJIA 7.591,93 7.570,00 +2,00
Nasdaq100 832,52 835,50 +0,40
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

Alle 9:20 E.T. i future sugli indici USA viaggiano sopra il Fair value.

  • Il future sul Dow Jones segna +60,00 punti .
  • Il future sull’S&P 500 segna +8,00 punti.
  • Il future sul Nasdaq100 segna +8,50 punti .

Gli altri indicatori

  • Il Treasury a 10 anni segna prezzi stabili e rendimenti a 3,69%.
  • Il cambio euro dollaro quota $0,9865.
  • L’oro viene scambiato a $323,00 l’oncia (-$2,20).
  • Il benchmark sul crude oil segna $30,63 (+0,18).

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SUGLI INDICI


















































Indici 01 Ottobre
2002
Seduta di Borsa Dow Jones Nasdaq Comp. S&P 500
Lunedi’ 23 settembre 7.872,15 (-1,43%) 1.184,93 (-2,96%) 833,70 (-1,38%)
Martedi’ 24 settembre 7.683,13 (-2,40%) 1.182,17 (-0,23%) 819,29 (-1,73%)
Mercoledi’ 25 settembre 7.841,82 (+2,07%) 1.222,29 (+3,39%) 839,66 (+2,49%)
Giovedi’ 26 settembre 7.997,12 (+1,98%) 1.221,61 (-0,06%) 854,95 (+1,82%)
Venerdi’ 27 settembre 7.701,45 (-3,70%) 1.199,16 (-1,84%) 827,37 (-3,23%)
Lunedi’ 30 settembre 7.591,93 (-1,42%) 1.172,07 (-2,26%) 815,28 (-1,46%)
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

Nonostante la brusca accelerazione al ribasso di venerdi’ gli indici hanno continuato a scivolare anche ieri. Rotti i supporti ricavabili dai grafici degli ultimi 18 mesi, e’ necessario ritornare a quattro/sei anni fa’ per trovare livelli significativi.

Per il Dow nel caso di una tenuta del supporto intorno a quota 7.600 e’ possibile un rimbalzo che comunque dovrebbe essere contenuto al di sotto della resistenza posta ad 8.000 punti. Al ribasso da monitorare 7.500 e 7.400 punti (quest’ultimo e’ un supporto fondamentale).

Per quanto riguarda il Nasdaq la tenuta di quota 1.160, livello dal quale e’ partito il trend al rialzo cominciato a settembre del 1996 potrebbe portare l’indice a recuperare verso la resistenza ora posta a 1.190-2.000 punti. Diversamente, in caso di un proseguimento verso il basso, da monitorare il livello di quota 1.100 prima e 1.000 punti successivamente.

I TEMI DELLA GIORNATA

Sul fronte macroeconomico alle 10.00 E.T. l’Associazione Nazionale dei direttori d’acquisto rendera’ noti i dati relativi all’indice ISM per il mese di settembre. Le previsioni che vedono il dato tra 50,5 e 51,00 sono certamente sovrastimate alla luce del dato riferito all’area di Chicago uscito ieri.
Non a caso la banca d’affari Morgan Stanley, dopo la comunicazione del Chicago PMI ha tagliato le previsioni sull’ISM da 51 a 50.
Le passate rilevazioni hanno infatti dimostrato una correlazione alta tra il dato nazionale e quello dell’area di Chicago.

E’ probabile quindi, che il dato si attesti al di sotto di quota 50 segnalando cosi’ una contrazione dell’attivita’ economica. Attenzione alla reazione del mercato che considera molto importante questo report. Come per il fratello minore sara’ interessante valutare le cinque sottocomponenti dell’indice ISM di cui ricordiamo per comodita’ l’ordine e il peso.

  1. Nuovi ordini: peso 30%
  2. Produzione: peso 25%
  3. Livello di impiego: peso 20%
  4. Prodotti consegnati: 15%
  5. Scorte: peso 10%

Sempre alle 10.00 E.T. il Dipartimento del Commercio rendera’ noti i dati relativi alla spesa per le costruzioni per il mese di agosto. Le attese sono per un calo dello 0,2% in linea rispetto alla rilevazione precedente. Pur non essendo di importanza fondamentale per il mercato sara’ interessante capire il trend in atto nei singoli settori che compongono l’indice. Da osservare in particolare l’andamento dell’edilizia non residenziale che ha subito nel trimestre scorso il calo piu’ pesante.

Sul fronte internazionale continua il braccio di ferro sulla questione Iraq in attesa di un pronunciamento dell’ONU che faccia a capire a tutti i contendenti gli esatti spazi di manovra. Gli Usa da parte loro continuano l’incessante opera di persuasione sui membri del Consiglio di Sicurezza che per il momento sembra sortire pochi risultati.

La fase di incertezza continua ad essere il danno maggiore per i mercati finanziari che insieme ad un rallentamento dell’attivita’ economica generale, scontano oramai i peggiori scenari possibili sul fronte di un possibile conflitto mediorientale.

Sul fronte societario, dopo settimane di brutte notizie, arrivano indicazioni decisamente positive sul settore dei semiconduttori (SOX): secondo i dati della SIA (Semiconductor Industry Association), le vendite di chip a livello mondiale sono cresciute ad Agosto del 2,2% rispetto a luglio, con un fatturato di $11,9 miliardi. Il presidente dell’Associazione, George Scalise non ha saputo trattenere l’ottimismo per questi dati e ha sottolineato che “dopo la crescita sequenziale del 5,6% del primo trimestre 2002 e dopo la crescita del 5,8% del secondo trimestre, la crescita a due cifre registrata in agosto (su base annuale), dimostra che il recupero del settore è durevole”.

Sempre tra i tecnologici, a confortare gli investitori, la fiducia di Banc of America sul colosso dei PC Dell Computer (DELL – Nasdaq), il cui rating passa da ‘market perform’ a ‘buy’.

Buone notizie anche dal colosso retail e blue chip del Dow Jones Wal-Mart (WMT – Nyse) che continua a programmare una crescita “aggressiva” dei propri grandi magazzini nell’anno fiscale che inizia a febbraio 2003.

Tra gli altri titoli e settori da tenere d’occhio

  • Amazon (AMZN – Nasdaq): Bear Stearns ha alzato le stime sul terzo trimestre fiscale del retailer online. Secondo la banca d’affari AMZN chiuderà i tre mesi con una perdita di 2 centesimi per azione e un fatturato di $824 milioni, contro la perdita di 3 centesimi per azione e il fatturato di $800 milioni previsti precedentemente. Il consensus di mercato è di una perdita di 5 centesimi per azione e di un fatturato di $806,7 milioni. Bear Stearns conferma il rating “outperform” e il target price di $19.
  • Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq): la società informatica, nei documenti rilasciati alla Sec, ha ridotto l’utile del quarto trimestre fiscale dai 2 centesimi preannunciati a 1 centesimo per azione. a causa di costi che inizialmente erano stati sottostimati. Inoltre SUNW ha aggiunto che se la capitalizzazione di mercato dovesse rimanere al di sotto di $29,1 miliardi, sarà costretta a svalutare l’avviamento, con un onere straordinario di $2,2 miliardi. L’attuale capitalizzazione è di “soli” $8,4 miliardi.
  • Settore Retail (RLX): le previsioni al ribasso di giganti del calibro di Wal Mart e Federated Express ieri hanno pesato su tutto il settore che era stato uno dei pochi a tenere bene nei mesi scorsi.
  • Openwave (OPWW – Nasdaq): il gruppo software ha aumentato le stime sulla perdita per il secondo trimestre fiscale.
  • Verizon (VZ – Nyse): la societa’ ha liquidato la sua quota in Telecom Corporation of New Zealand (TCNZ) incassando $770 milioni.
  • Pepsi Bottling (PBG – Nyse): Il primo fornitore di lattine del gruppo Pepsi Co. (PEP), secondo produttore mondiale di bevande analcoliche, ha annunciato che nel terzo trimestre fiscale l’utile sarà di 61 centesimi per azione e il fatturato di $2,46 miliardi. Gli analisti consultati da Thomson First Call avevano previsto un utile di 61 centesimi per azione e un fatturato di $2,41 miliardi. L’intero esercizio dovrebbe chiudersi con un utile di $1,42-$1,45 per azione, in linea con le stime di consensus, pari a $1,44 per azione.
  • Forest Laboratories (FRX – Nyse): la societa’ di ricerca farmaceutica ha alzato le stime sui risultati (EPS) del secondo trimestre che dovrebbero risultare il 30% migliori di quanto previsto da First Call.
  • Pharmacia (PHA – Nyse): La Food and Drug Administration ha cominciato a mettere in atto il processo di riduzione dei tempi nell’approvazione dei farmaci. A beneficiarne è stato subito il gruppo biotech PHA, che ha ricevuto il via libera alla commercializzazione del proprio farmaco contro l’ipertensione, Inspra, in circa 10 mesi (l’approvazione più rapida degli ultimi 5 anni per un medicinale cardiovascolare). Ricordiamo che PHA sarà incorporata dal colosso Pfizer (PFE).
  • SAP (SAP – Nyse): Wachovia ha tagliato il rating sul titolo software SAP (SAP – Nyse) da buy a hold. La banca d’affari ha inoltre tagliato le stime sugli utili del 2002 e del 2003.

I titoli in movimento nel preborsa

  • Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq) : in crescita
  • Dell (DELL – Nasdaq) : in salita
  • Intel (INTC – Nasdaq) : in guadagno
  • Cisco (CSCO – Nasdaq) : in rialzo
  • General Electric (GE – Nyse) : in salita
  • Amazon (AMZN – Nasdaq) : in guadagno.

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